GESTIONE RIFIUTI
Duino Aurisina riorganizza i rifiuti: addio ai cassonetti sperimentali nei borghi e via alle isole interrate
Il sindaco Gabrovec e il vice Petelin annunciano la rimodulazione del servizio dopo le criticità emerse a Borgo San Mauro e Villaggio del Pescatore. In arrivo la EcoCARD per i residenti e fototrappole contro gli abbandoni illeciti.
È stato annunciato stamane, venerdì 17 aprile, il percorso di riorganizzazione del sistema di gestione dei rifiuti avviato recentemente dal Comune di Duino Aurisina. Un progetto che mira a migliorare la qualità della vita, aumentare la sostenibilità ambientale, ridurre i costi e restituire decoro urbano, attraverso la progressiva eliminazione dei cassonetti stradali più impattanti. Il progetto, discusso oggi in sala consiliare dal sindaco Igor Gabrovec e dal Vicesindaco Mitija Petelin, si inserisce in una strategia più ampia che punta a incrementare la raccolta differenziata — attualmente attorno al 50% — prendendo come riferimento modelli territoriali più efficienti, dove si raggiunge circa l’80% grazie all’integrazione tra isole ecologiche e raccolta porta a porta. L’obiettivo è individuare soluzioni replicabili e sostenibili sia dal punto di vista ambientale sia economico, adattate alle specificità del territorio, promuovendo al contempo un cambiamento culturale tra cittadini e famiglie.
«La gestione del ciclo dei rifiuti, al pari delle risorse energetiche e dell’acqua potabile, rappresenta una delle sfide principali per i prossimi anni. Le grandi scelte non esulano dalle piccole abitudini quotidiane di ciascuno di noi — ha dichiarato il sindaco — una responsabilità che dobbiamo sviluppare e trasmettere anche alle nuove generazioni. Voglio inoltre ringraziare gli abitanti delle due frazioni coinvolte, che hanno voluto collaborare in una fase importante della sperimentazione».
Tra le sperimentazioni avviate dal mese di ottobre 2025, è stata evidenziata l’introduzione dei cassonetti intelligenti “Colombo”, installati in 26 unità a Borgo San Mauro e in 10 unità al Villaggio del Pescatore, che ha registrato nei primi mesi quasi 6.500 conferimenti e oltre 400 utenze attive, dimostrando un utilizzo concreto del sistema. Tuttavia, il monitoraggio ha evidenziato criticità significative, quali difficoltà d’uso soprattutto per la popolazione più anziana, problemi legati alla praticità — come la necessità di rientrare a casa per recuperare i dispositivi di apertura —, aspetti igienici e malfunzionamenti tecnici, come la lettura dei tag alle basse temperature nel periodo invernale. Anche il confronto con esperienze simili in altri comuni e una petizione sottoscritta da circa 360 cittadini hanno contribuito alla valutazione complessiva.
Alla luce di questi elementi, l’Amministrazione ha deciso quindi di rimodulare il progetto: i cassonetti “Colombo” verranno progressivamente sostituiti con contenitori tradizionali per il secco residuo entro fine maggio, mentre la sperimentazione proseguirà - con i medesimi “bottini intelligenti" - in forma mirata in edifici pubblici e in utenze non domestiche, dove il sistema risulta più funzionale.
«Immaginiamo un comune verde, dove la bellezza dei nostri borghi non venga deturpata. I dati raccolti e le esperienze maturate consentono oggi di individuare i contesti più adatti alle diverse modalità di conferimento, valorizzando in particolare le aree a maggiore frequentazione e i punti strategici del territorio, dove le soluzioni più innovative possono esprimere al meglio la loro efficacia» ha spiegato il vicesindaco Mitja Petelin. Parallelamente, il Comune sta inoltre investendo nello sviluppo di isole ecologiche interrate, già presenti ad Aurisina, San Pelagio, Ternova, Sistiana, Malchina e Prepotto, e in fase di ampliamento con nuove installazioni a Borgo San Mauro e nei pressi della piazza del Municipio. Queste strutture, dotate di tecnologia per il monitoraggio del riempimento, permettono di sostituire più cassonetti tradizionali con un unico punto di raccolta, riducendo l’impatto visivo e migliorando l’efficienza del servizio.
La prima fase concreta di innovazione è stata avviata proprio attraverso progetti finanziati con fondi PNRR, per un valore di circa 500mila euro, che salgono a 620 mila euro considerando altre due aree di raccolta future. È inoltre prevista l’introduzione della EcoCARD, una tessera destinata a tutti i cittadini che, dopo una prima fase di accesso libero, regolerà l’utilizzo delle isole ecologiche e diventerà uno strumento multiservizi comunale. Questo sistema consentirà anche di contrastare il fenomeno del conferimento illecito da parte di non residenti, il cosiddetto “turismo dei rifiuti”.
Sul fronte dei controlli, il Comune ha adottato una linea di “tolleranza zero”: sono già state elevate una ventina di sanzioni per conferimenti irregolari e, dopo la formazione del personale e l’adeguamento alle normative sulla privacy, verranno attivate fototrappole nei punti critici, accompagnate da segnaletica informativa. L’obiettivo è educativo oltre che prettamente repressivo. In vista della stagione turistica, è stato predisposto un potenziamento dei servizi: svuotamenti giornalieri, sette giorni su sette, per secco e umido nelle aree più frequentate; incremento degli interventi su carta e plastica, soprattutto nelle zone balneari e rafforzamento dello spazzamento urbano. Sono stati inoltre installati 32 nuovi cestini turistici per mozziconi e deiezioni canine, mentre continuano i servizi gratuiti di raccolta a domicilio per rifiuti ingombranti e ramaglie.
Dal punto di vista economico, resta centrale la riduzione del rifiuto secco residuo, il cui smaltimento incide significativamente sui costi, stimato intorno ai 30 centesimi al chilogrammo e destinato agli impianti di incenerimento triestini. Per questo motivo, il Comune punta a migliorare ulteriormente la raccolta differenziata e a responsabilizzare cittadini e attività commerciali, includendo nella TARI servizi dedicati per la gestione di plastica, carta e vetro.
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