Dossier trasporti, il viceministro Morelli a Gorizia: «No solo a elettrico»

Dossier trasporti, il viceministro Morelli a Gorizia: «No solo a elettrico»

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Dossier trasporti, il viceministro Morelli a Gorizia: «No solo a elettrico»

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 27 Ago 2022
Copertina per Dossier trasporti, il viceministro Morelli a Gorizia: «No solo a elettrico»

L'esponente del governo critica il ministro, apertura ad altre soluzioni. Il dossier Lunetta.

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Non solo elettrico ma anche idrogeno e altre fonti di energia. Questa mattina, il viceministro alle Infrastrutture del governo Draghi, il leghista Alessandro Morelli, ha fatto tappa nella sede di Apt a Gorizia per un confronto con azienda e amministratori locali sugli sviluppi del trasporto pubblico. Nella sede della municipalizzata, l’esponente dell’esecutivo ormai prossimo alla fine del mandato ha espresso apertamente la propria contrarietà - così come di tutto il partito - alla linea del ministro Enrico Giovannini.

Il Carroccio, infatti, da tempo chiede che le politiche di transizione non riguardino solo le soluzioni elettriche, ma cerchino anche altri canali. “Non dobbiamo spendere i soldi che sono stati già stanziati in Conferenza Stato-Regioni - la posizione di Morelli, davanti a componenti del cda e presidente di Tpl Fvg, Bruno Pascoli, nonché esponenti locali della Lega - ma lasciarli al prossimo governo”. Un temporeggiamento fino alla costituzione del nuovo esecutivo dopo il 25 settembre, quindi, aprendo anche carburanti alternativi.

“La vocazione esclusivamente sull’elettrico che ha adottato il ministro ‘impicca’ le società verso questa direzione. Non è stata vagliata la possibilità di introdurre benzine sintetiche, ad esempio, settore nel quale l’Italia è tra i primi sistemi industriali al mondo per produzione. Le aziende non ci hanno pensato perché indirizzate in altro senso dai bandi. Non siamo contro o favore di qualcosa, ma guardiamo alla transizione meno costosa”. Sul tema, inoltre, gioca l’aspetto geopolitico che vede la Cina principale produttore di batterie al mondo.

In ogni caso, Morelli ha evidenziato come la transizione dovrà riadattare per un certo periodo vecchi mezzi con nuove tecnologie, per poi passare a un rinnovamento più ampio. Ha fatto quindi gli esempi di alcune sperimentazioni in corso o pronte a partire, come il treno a idrogeno in Val Camonica, in Lombardia, che punta a essere modello per quelle aree dov’è troppo costoso elettrificare le ferrovie. Proprio sul tema, gli è stato anche consegnato il dossier del gruppo locale sulla Lunetta di Gorizia, affinché intervenga sul tema.

“È essenziale che la Lunetta sia una priorità per Rete ferroviaria italiana al fine di garantire un servizio di trasporto efficiente e che sia adeguato alla prima Capitale europea della cultura transfrontaliera della storia” il commento del consigliere comunale Andrea Tomasella. Insieme a lui, all’incontro c’erano anche l’assessore regionale alle Infrastrutture Graziano Pizzimenti e il consigliere regionale Diego Bernardis, oltre ai parlamentari Massimiliano Panizzut, Raffaella Marin, tutti loro candidati alle imminenti elezioni.

Presenti anche il già vicesindaco con delega alla Mobilità, Stefano Ceretta, e l’assessore ai Lavori pubblici, Sarah Filisetti. Dopo Apt, la visita si è quindi sposta in Sdag, insieme al parlamentare Mario Pittoni e l'eurodeputato Marco Dreosto.

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