Dormitorio verso la chiusura, Pd: Cara di Gradisca non funziona

Dormitorio verso la chiusura, Pd: Cara di Gradisca non funziona

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Dormitorio verso la chiusura, Pd: Cara di Gradisca non funziona

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 25 Mar 2023
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Il segretario dem Pollino attacca la Regione, dopo la fine dei posti a San Valeriano: «Cara e Cpr vanno superati».

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Mancano pochi giorni dalla chiusura del dormitorio invernale allestito dalla Caritas diocesana, assieme a quella parrocchiale, che ha accolto dallo scorso novembre i richiedenti asilo negli spazi messi a disposizione nella comunità di San Valeriano. Il tutto dovrebbe essere smantellato per fine marzo. Nel frattempo, il Pd di Gradisca ravvisa un silenzio assordante e colpevole della Regione sul futuro della struttura del Cara. A segnalare la questione è Antonio Pollino, segretario del circolo dem, per il quale non vi è alcuna indicazione da parte della Regione e dalla Prefettura su come Gradisca debba affrontare l'ennesima emergenza.

"Non c'è nessuna comunicazione - dice Pollino - nulla è stato detto al Comune dalle istituzioni competenti, su come far fronte a disumani ed indecorosi bivacchi notturni di persone che non troveranno ospitalità all'interno del Cara che da mesi contiene un numero di persone che va ben oltre la sua capienza originaria". Il Pd gradiscano denuncia quindi per l’ennesima volta questo totale disinteresse della giunta regionale guidata da Massimiliano Fedriga e chiede azioni immediate ed efficaci. "Noi - continua una nota del circolo gradiscano - affermiamo da tempo che i Cpr e i Cara non funzionano e vanno superati".

"Adesso - rimarca - serve un intervento per garantire decoro al nostro territorio e umanità nel trattamento dei migranti, non proclami basati su false e soprattutto inattuabili soluzioni". Inoltre il segretario Pollino precisa: "La rotta balcanica sta riprendendo. Risale a questi ultimi giorni il fermo di ulteriori 52 persone che poi sono state sistemate al Cara di Gradisca. Il meritorio intervento garantito da Caritas e parrocchia, ha evitato finora che persone prive di una decorosa sistemazione dovessero pernottare all'addiaccio, ma ora che l'ospitalità della parrocchia di San Valeriano sta per venire meno, dove verranno sistemati i richiedenti asilo che non trovano posto all'interno della struttura?"

"Malgrado la Regione sia informata di tutto questo, ancora una volta la nostra città si troverà ad affrontare da sola un problema che ha evidenti risvolti civili e sociali". In sostanza, per i dem, moltiplicando questo tipo di strutture, non si tolgono i richiedenti asilo dai parchi di Gradisca semplicemente perché per legge essi non sono destinati ai Cpr. Sono infatti persone che hanno tutti i diritti di rimanere in Italia - almeno fino alla definizione della loro domanda di richiesta d'asilo - e non persone che per diverse ragioni devono essere rimpatriate e, in attesa di ciò, recluse nei centri.

"Chi dice il contrario semplicemente mente e dopo 5 anni di totale inattività ora semina soltanto paura ed insicurezza fra i cittadini lasciando Gradisca ancora una volta completamente sola" così in chiusura il Pd.

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