IL RICHIAMO
Donne e preghiera islamica, Alì Poesal: «Vanno rispettate, troviamo un luogo anche per loro»
L’appello dell’esponente musulmano nell’ottica del rispetto e della condivisione. Il precedente segno nei locali del San Michele.
«Trattiamo bene e rispettiamo le donne. A casa, parliamo di rispetto e condivisione». È la voce di Alì Poesal, tra i referenti organizzatori della giornata finale del mese sacro di Ramadan. L’esponente della comunità islamica monfalconese ha pronunciato questa frase nel suo intervento prima della preghiera delle 7 al campo sportivo della Parrocchia Marcelliana.
Poi è intervenuto anche a Staranzano dove ha sottolineato che «non ci sono differenze» e – soprattutto – ha parlato di «comunità integrata per il bene dello Stato Italiano». A beneficio di chi – giustamente – si domanda dove abbiano potuto pregare le donne, Poesal ha voluto fare un appello affinché «si possano garantire posti adeguati e dignitosi per loro e per i bambini».
Va ricordato che in precedenza, a Monfalcone, le donne con i loro figli hanno pregato in un luogo separato dagli uomini come previsto dal Corano. Mentre la preghiera collettiva degli uomini si svolgeva sul prato del campo sportivo dell’Oratorio San Michele, donne e bambini erano stati accolti nelle sale interne della struttura della Parrocchia di Sant’Ambrogio.
Non è avvenuta la stessa cosa a Staranzano dove si poteva pensare di accoglierle all’interno della sala polifunzionale delle Stalle Rosse. Riflettere però serve e aiuta a programmare meglio le cose provando che quanto sta avvenendo è «un’opportunità per camminare insieme in un’Italia unica, pacifica ed accogliente».
«Nella vita c’è bisogno di speranza e di continuare su questa strada per creare una comunità integrata – rileva infine Poesal – pregare non è solo un’esigenza spirituale legata alla fede ma una manifestazione volontaria di crescita e unità».
Foto di Ivan Bianchi
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione












