Il ricordo
Doberdò sfila in silenzio per Jan, il sindaco Ferfoglia: «Una folla che parla di vita»
Oltre mille le persone che hanno partecipato alla fiaccolata in sua memoria. L'affetto degli amici del giovane circonda la sua famiglia, «trainava e ispirava la comunità».
Una comunità avvolta nel silenzio. Così Doberdò del Lago ha vissuto la fiaccolata in ricordo di Jan Bensa, il giovane di 24 anni che lo scorso 29 maggio ha perso la vita a causa di un incidente stradale sulla Statale 55 del Vallone. Nel tragico frontale è morto anche il 25enne goriziano, Lorenzo Valentini. La comunità si è riunita nel giardino della canonica parrocchiale e si è poi messa in cammino percorrendo le strade del paese carsico fino a raccogliersi attorno all' albero del Maj vicino alla chiesa.
Oltre mille persone hanno vissuto ancora una volta dolore e raccoglimento, espressioni di una comunità stretta nel riserbo e nella gratitudine per la giovane vita spezzata da una tragedia. Nessuno ha dimenticato la forza di Jan. «Giovanissimo, è stato il motore della comunità» commentano in tanti. È stato quel motore propulsivo del mondo associativo che distribuiva sorrisi, entusiasmo e proposte.
Mezz’ora dopo i nove rintocchi delle campane della sera, un'onda silenziosa di oltre un migliaio di persone si è messa in cammino per le strade del paese carsico. Il corteo ha percorso le vie Gorizia, Osimo, Roma fino ad arrivare in piazza San Martino accanto al "suo" albero del Maj dove c’erano il libro delle firme e delle dediche, la sua foto e altri lumini. Gli amici del giovane hanno “abbracciato” con il loro affetto e il loro sostegno mamma Ingrid, papà Robert e sua sorella Andreja. Si sono stretti a loro testimoniando sostegno e affetto.
Tra i tantissimi presenti, le delegazioni associative del Mladost Clacio, del Soča Volley, i Donatori di Sangue, Hrast Doberdob, l’associazione ricreativa DOB e tanti altri sodalizi. Ad unirsi alla commemorazione anche i sindaci di Ronchi, Mauro Benvenuto e il collega di Savogna d’Isonzo, Luca Pisk.
«Trainava tutti – commenta il sindaco Ferfoglia – era un bravissimo ragazzo, un esempio straordinario e la grande partecipazione di questa sera è una folla che ci parla di vita». A presidiare e “scortare” il corteo, ci sono stati i Carabinieri che si sono occupati della gestione della viabilità e le squadre di Protezione Civile e AIB. Mentre i corpi dei due ragazzi restano in attesa dell’autopsia, pare che il funerale di Jan possa essere celebrato entro la prossima settimana. Le lacrime e le gocce di un improvviso scroscio di pioggia al termine della fiaccolata, hanno segnato i visi tristi e raccolti dei presenti alla veglia. Sono dei cuori affranti ma chiamati a rispondere, a ripartire per rinascere, a risplendere come le luci in cammino, proprio come Jan avrebbe desiderato.
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.







Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione











