LA RISPOSTA
Disservizi nel trasporto scolastico, la replica di APT alle famiglie
Il direttore Luca Di Benedetto chiarisce sulle segnalazioni degli studenti dell’ISIS Pertini: pochi reclami registrati, verifiche in corso e criticità legate al traffico cittadino e al comportamento a bordo.
È il direttore generale dell’Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia, Luca Di Benedetto, a replicare quanto riportato dalla nostra testata in merito ai disservizi e alle segnalazioni mosse dalle famiglie degli studenti frequentanti l’ISIS Pertini di Monfalcone. Tramite una comunicazione ufficiale di APT si apprende primariamente che «non risultano molteplici contatti all'azienda per evidenziare persistenti ed irrisolte problematiche con riferimento ai collegamenti San Pier d'Isonzo/l'ISIS Pertini di Monfalcone attraverso la Linea G03», contando solo tre segnalazioni dall’avvio dell’anno scolastico.
In relazione a uno specifico episodio occorso in data 9 gennaio 2026, sono stati registrati due reclami dall’apposita piattaforma TPL FVG, che però «sono pervenuti alla scrivente ai primi di febbraio causa problemi tecnici». Il riferimento evidenzia una mancata fermata al Gaslini, con una successiva fermata solo in Piazza della Repubblica, che ha comportato il ritardo a scuola con necessità di giustificazione. È stata aperta un’apposita verifica istruttoria, come da procedura aziendale, ma sin d’ora l’azienda evidenzia che «la fermata successiva, alle 7.48 con la discesa di 10 persone, è quella afferente al Liceo Buonarroti, con minore distanza da scuola rispetto a quella di via Fratelli Rosselli, dove la Piazza della Repubblica non ha fermate». Per quanto riguarda i percorsi sconosciuti agli autisti, è stato precisato che ogni mezzo «è dotato del sistema AVM che indica, appunto, il percorso della linea in esercizio con apposita visualizzazione». È stato sottolineato che inoltre il personale può rivolgersi, al bisogno, all’Ufficio Movimento «sempre reperibile al fine di sopperire ad eventuali deviazioni o chiusure sulla tratta».
In merito ai ritardi, che possono verificarsi anche con una certa sistematicità, l’azienda ricorda le caratteristiche intrinseche del trasporto su gomma: «Incanalato nel normale traffico cittadino delle ore di punta, oggetto di deviazioni in occasione di lavori o manifestazioni e senza spazi dedicati in maniera esclusiva se non le fermate, anche queste spesso oggetto di occupazione selvaggia», citando ad esempio «la fermata di viale Oscar Cosulich in corrispondenza delle scuole medie, antecedente a quella del Gaslini per la linea in questione».
La problematica dei ritardi in arrivo a Monfalcone presso l’Istituto Pertini, ultimo servito in relazione alle fermate effettuate dal servizio lungo Monfalcone, è stata nel tempo oggetto di segnalazioni ed interventi da parte dell’azienda, con l’anticipo degli orari di partenza delle corse e modifiche degli instradamenti dei mezzi in città. Approfondite ulteriori verifiche determineranno se sarà necessario prevedere ulteriori anticipi delle partenze, «posto che questa rappresenta l'unica soluzione percorribile per risolvere questa tipologia di criticità dovute al traffico ordinario, variabile e non controllabile dall'azienda».
Viene inoltre sottolineato che, in data 10 febbraio, durante un incontro con i rappresentanti dell’Istituto Pertini, funzionale alla programmazione del prossimo anno scolastico «non sono emerse criticità in tal senso». L’esperienza storica del trasporto scolastico e il rapporto con i molteplici istituti del goriziano consentono di giustificare eventuali macro-ritardi, episodici, direttamente con le segreterie scolastiche, piuttosto che con i singoli abbonati che ne fanno richiesta.
Infine, l’azienda evidenzia come l’esercizio scolastico in essere sia «programmato e attivato tenendo conto delle molteplici diversità di orario e tempistiche degli Istituti, con l'obiettivo di coprire le tratte necessarie per gli studenti», risultando positivamente realizzato, fermo restando le caratteristiche dovute all’assenza di traiettorie o percorsi riservati al trasporto pubblico locale, oltre alla disponibilità nelle modifiche funzionali a miglioramenti richiesti qualora non difformi dalla struttura autorizzata. Altrettanto doveroso è evidenziare la progressiva difficoltà per gli operatori di guida nell’esercizio delle corse scolastiche: «Poiché l'ambiente a bordo risulta disturbato con sempre maggiore insistenza da gruppi coalizzati - conclude Di Benedetto - con espressioni di maleducazione e aggressività che amplificano lo stress lavorativo del personale operativo».
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