Direttiva europea NIS2, le aziende del Fvg devono adeguarsi entro ottobre: Ambient7 di Monfalcone spiega come fare

Direttiva europea NIS2, le aziende del Fvg devono adeguarsi entro ottobre: Ambient7 di Monfalcone spiega come fare

Sicurezza informatica e Conformità normativa

Direttiva europea NIS2, le aziende del Fvg devono adeguarsi entro ottobre: Ambient7 di Monfalcone spiega come fare

Di REDAZIONE • Pubblicato il 15 Giu 2026
Copertina per Direttiva europea NIS2, le aziende del Fvg devono adeguarsi entro ottobre: Ambient7 di Monfalcone spiega come fare

In arrivo i nuovi obblighi per le imprese sopra i 50 dipendenti o i 10 milioni di fatturato. Sanzioni fino a 10 milioni per chi non si adegua.

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Per le aziende strutturate del Friuli Venezia Giulia, il problema oggi non è capire se siano soggette alla direttiva NIS2, ma definire con chiarezza cosa fare dopo le prime azioni formali. Lo sottolinea Matteo Herbin, responsabile marketing e comunicazione di Ambient7, società IT con sede a Monfalcone specializzata in consulenza e gestione informatica. «Nel 2026 la conformità entra nella sua fase operativa e richiede alle organizzazioni un salto di qualità nella gestione dell'informatica, della sicurezza e del rischio», spiega Herbin. «È qui che la compliance smette di essere solo normativa e diventa questione concreta di continuità operativa, responsabilità manageriale e capacità di governo dei sistemi IT».

Le imprese con più di 50 dipendenti o un fatturato superiore ai 10 milioni di euro sono tenute ad adeguarsi agli obblighi previsti dalla direttiva, che si intrecciano con gli standard del GDPR. Il mancato rispetto delle norme può comportare sanzioni fino a 10 milioni di euro, oltre a danni operativi e reputazionali. Il calendario impone scadenze precise: dalla mappatura dei fornitori rilevanti sulla piattaforma ACN tra aprile e giugno, alla pubblicazione delle linee guida tecniche settoriali entro settembre, fino al termine principale di ottobre, quando tutte le misure di sicurezza di base - gestione del rischio IT, incident response, supply chain security - dovranno essere documentate, implementate e integrate nei processi aziendali.

«Molte aziende che hanno completato gli adempimenti iniziali si trovano oggi senza un quadro chiaro delle attività operative da mettere a terra», osserva Herbin. «Spesso manca una visione chiara dei passi successivi. In questi casi è fondamentale affidarsi a referenti IT esterni, sia per una questione operativa che strategica». Il team di Ambient7 guida le organizzazioni dall'analisi alla proposta di soluzioni concrete, con l'obiettivo di trasformare la compliance formale in conformità operativa e verificabile, ottimizzando tempi e costi. Parte integrante del percorso è la formazione personalizzata per tutti i livelli aziendali, dal management alle figure operative, che deve essere dimostrabile per soddisfare gli standard di conformità.

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