LA NOTA
Digital Art Gallery, Legambiente: «Favorevoli» ma restano dubbi su pedonalizzazione, ciclabile e consumi energetici
Nonostante l’installazione dell’opera richiami un vasto pubblico di visitatori, l'associazione pone delle osservazioni anche in merito al processo decisionale sulla scelta dell’artista e sulle ripartizioni dei costi per la sorveglianza e la gestione.
Legambiente Gorizia APS è favorevole all’installazione nella Galleria Bombi di un‘opera d‘arte, anche di tipo digitale e all’avanguardia, di notevoli dimensioni e di forte attrattiva, che richiami un vasto pubblico di visitatori nell‘ottica di svecchiare l‘immagine della città e variare l‘offerta di prodotti artistico/culturali.
Tuttavia deplora ancora una volta che un’iniziativa di tale costo - 9 milioni di Euro tra restauro della galleria e realizzazione complessiva dell’opera - e impatto sulla viabilità ciclistica e pedonale cittadina - come ricordato da Nevio Costanzo di FIAB, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta - che di fatto inibisce il transito ciclabile tra Gorizia e Nova Gorica e viceversa e interrompe la ciclabile FVG3 “sequestrando” uno spazio pubblico che dovrebbe restare a disposizione di tutti, sia stata presa senza consultare la cittadinanza e venga invece calata dall’alto con modalità per nulla trasparenti. Gli orari di attraversamento della galleria nel periodo invernale – da dicembre a maggio – per pedoni, biciclette e monopattini sono i seguenti: dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 10, e dalle 16 alle 20, mentre sabato, domenica e festivi dalle 7 alle 10, e dalle 19 alle 20.
Inoltre, Legambiente Gorizia APS chiede a chi sia da attribuire la decisione di realizzare la DAG e se ci sia stata una gara - internazionale? pubblicato un bando? - per assegnare l’ideazione dell’opera all‘artista turco/statunitense Refik Anadol e la successiva progettazione concreta allo studio di architettura e ingegneria 2A+M. Sono state presentate delle altre proposte?
Chi ha deciso la ripartizione dei costi (tra Comune, EDR, Regione FVG, Fondi PNRR?) e come lo saranno in futuro e per quanti anni relativamente alla manutenzione e sorveglianza della struttura una volta dismessa l’opera? Sono state vagliate delle alternative, sempre di grande richiamo, ma magari meno costose?
Secondo alcune fonti autorevoli l‘energia per mantenere in vita la DAG dovrebbe avere una potenza di 600 KW pari a quella necessaria ad alimentare 200 appartamenti. «A EDR, ente che ci risulta essere appaltante dell’opera, chiediamo da dove proviene tale energia e quante tonnellate di CO2 (emissioni climalteranti) vengono prodotte da tale opera nell’arco di tempo previsto per la sua permanenza a Gorizia? Si è pensato a creare un impianto sostenibile, a energia rinnovabile, come quello ideato in Oregon da Refik Anadol in collaborazione con Google per alimentare Dataland, il primo museo con opere d’arte create dall‘ Intelligenza Artificiale, in fase di realizzazione a Los Angeles?».
Legambiente Gorizia APS auspica che si possa al più presto ripristinare il transito di pedoni e ciclisti in entrambi i sensi h/24 attraverso la galleria, obiettivo per cui era stata originariamente creata.
L’Associazione si riserva di esprimere un giudizio più ponderato in futuro quando sarà possibile fare una valutazione basata sui dati dell’affluenza e del gradimento o meno dei visitatori e degli abitanti del territorio in cui l‘opera è stata realizzata, anche alla luce del suo stato di conservazione e si avranno dei dati certi in merito alle emissioni prodotte.
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