La proposta politica
Depavimentazione, Gorizia 2027 attacca: «La città è ancora ferma»
La coalizione di opposizione chiede una mappatura delle aree impermeabilizzate, interventi su scuole e quartieri e un programma pluriennale contro le isole di calore.
La depavimentazione torna al centro del confronto politico a Gorizia. Dopo l’intervento dell’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, che aveva rivendicato il percorso già avviato dalla Regione sul tema, interviene la Coalizione Gorizia 2027 contestando tempi e modalità con cui il Comune starebbe affrontando la questione. La polemica nasce dalle dichiarazioni dell’assessore regionale, che nei giorni scorsi aveva respinto l’idea di una «paternità politica» sul tema della depavimentazione. «Fa sorridere leggere che qualcuno ritenga di aver “dettato l’agenda politica” della Regione su un tema come la depavimentazione – aveva affermato Amirante – le politiche pubbliche non si costruiscono sulla paternità degli slogan, ma attraverso strumenti normativi, pianificazione e risorse economiche concrete».
L’assessore aveva inoltre ricordato come il tema sia già inserito nelle politiche urbanistiche regionali. «La depavimentazione non è una scoperta recente né il risultato delle iniziative dell’opposizione – aveva spiegato – è un obiettivo che la Regione Friuli Venezia Giulia ha già inserito nelle proprie politiche urbanistiche e territoriali, a partire dalla revisione del Piano di governo del territorio, dove il contenimento del consumo di suolo, la rigenerazione urbana e la rinaturalizzazione degli spazi impermeabilizzati costituiscono uno degli assi portanti della pianificazione».
Amirante aveva poi richiamato anche il bando regionale pubblicato lo scorso anno per sostenere interventi nei Comuni: «L’amministrazione regionale è già passata dalle parole ai fatti, mettendo a disposizione risorse concrete per trasformare superfici impermeabili in spazi permeabili e verdi». Una posizione che ora viene contestata dalla Coalizione Gorizia 2027, secondo cui proprio l’esistenza di strumenti e finanziamenti regionali avrebbe dovuto tradursi in interventi concreti anche sul territorio comunale.
«Se la depavimentazione è già prevista dalla pianificazione regionale e se esistono risorse destinate ai Comuni – afferma la coalizione – perché a Gorizia non sono stati ancora realizzati interventi significativi?». Secondo il gruppo, la replica dell’assessore ai consiglieri comunali Eleonora Sartori e Andrea Picco avrebbe evidenziato non una questione di primogenitura politica, ma una carenza nella programmazione dell’attuale amministrazione comunale.
«In Consiglio comunale la proposta di depavimentazione avanzata da Sartori e Picco per rendere la città più verde ed ecologicamente sostenibile è stata fatta propria dal sindaco», sostiene Gorizia 2027. «Si viaggia però a fari spenti, in una situazione nella quale la mano destra non sa quello che fa la mano sinistra». La coalizione sostiene che il Comune avrebbe dovuto individuare per tempo le aree impermeabilizzate, predisporre progetti, partecipare ai bandi e coinvolgere il Consiglio comunale e i cittadini. «L’amministrazione comunale attuale non governa il territorio, ma ne affida il governo ad altri», afferma il gruppo, ricordando come la pianificazione territoriale resti una competenza dei Comuni nel quadro degli strumenti regionali.
Nel mirino della coalizione anche il tema dell’adattamento climatico. «Inserire la depavimentazione nella revisione del Piano di governo del territorio non significa aver già adeguato le politiche pubbliche alle evidenze del cambiamento climatico», sostiene Gorizia 2027, richiamando gli effetti delle temperature elevate, delle isole di calore urbane e degli eventi meteorologici intensi che hanno interessato il territorio negli ultimi anni. La proposta della coalizione prevede una mappatura pubblica delle superfici comunali inutilmente impermeabilizzate, un piano pluriennale di depavimentazione con priorità a scuole, piazze, parcheggi e quartieri maggiormente esposti al calore, oltre a un primo progetto immediatamente cantierabile da candidare ai finanziamenti regionali.
Tra le richieste anche l’introduzione di misure di compensazione del nuovo consumo di suolo attraverso interventi di rinaturalizzazione, la realizzazione di alberature, aree ombreggiate e sistemi di drenaggio urbano nelle zone più frequentate e una relazione annuale al Consiglio comunale con risorse ottenute, metri quadrati liberati dal cemento e risultati raggiunti. «È poco interessante il dibattito su chi abbia pronunciato per primo la parola “depavimentazione», conclude Gorizia 2027. «Ci interessa sapere chi ha la capacità di trasformare la pavimentazione in metri quadrati restituiti alla terra, alberi piantati e quartieri più vivibili».
Foto di Lewis Hall
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