IL PERSONAGGIO
Daria Visintin alla guida dell’ufficio postale di Cormons: «Così concilio lavoro e famiglia»
Direttrice dal 2008 in Poste Italiane, coordina diversi uffici del territorio. In provincia di Gorizia le donne sono protagoniste: il 71% ricopre ruoli di direzione o coordinamento negli uffici postali.
La presenza femminile in Poste Italiane è un elemento strutturale anche nella provincia di Gorizia. Tante le donne e le giovani impegnate ogni giorno nella propria attività lavorativa, conciliando gli impegni professionali con quelli personali e familiari. Tra queste c’è Daria Visintin, direttrice dell’ufficio postale di Cormons, che svolge anche funzioni di coordinamento per gli uffici di Brazzano, Mariano del Friuli, Capriva del Friuli, Dolegna del Collio, San Lorenzo Isontino, Medea e Mossa.
«Lavoro in Poste Italiane dal 2008 e oggi sono direttrice dell’ufficio postale di Cormons, che coordina anche diversi uffici del territorio. Sono molto soddisfatta del mio lavoro, perché mi ha permesso di crescere professionalmente e fare carriera riuscendo allo stesso tempo a conciliare gli impegni familiari», racconta.
Visintin ha 44 anni ed è mamma di due bambine di 11 e 7 anni e mezzo. «Non è sempre facile, ma l’azienda mette a disposizione strumenti concreti affinché questo equilibrio possa funzionare davvero», spiega.
Il suo percorso professionale in Poste Italiane è iniziato come portalettere, un’esperienza che definisce «estremamente formativa», perché le ha permesso di conoscere da vicino il territorio e le persone. Successivamente ha lavorato allo sportello per poi passare alla consulenza, crescendo progressivamente fino all’attuale ruolo di direzione.
«Negli anni sono cresciuta molto, anche grazie al sostegno di colleghe e superiori che mi hanno sempre incoraggiata a mettermi in gioco e ad andare oltre. Sono laureata e ho sempre avuto l’ambizione di migliorarmi e di non rimanere ferma in un solo ruolo», prosegue.
«Per questo sono grata a Poste Italiane: mi ha dato tutti gli strumenti per arrivare dove sono oggi senza dover mai rinunciare alla mia famiglia. Servono organizzazione, attenzione e una buona gestione di tempi e turni, ma è possibile».
Un lavoro che, aggiunge, le permette anche di mantenere un contatto diretto con il territorio. «Questo lavoro mi consente di stare costantemente a contatto con le persone, cosa che amo molto, e di utilizzare le lingue che conosco, vista la forte presenza di cittadini stranieri nella zona».
I numeri confermano una presenza femminile significativa in provincia di Gorizia: il 52% delle dipendenti ha almeno un figlio e il 78% ricopre posizioni di responsabilità. Nell’ambito degli uffici postali, le donne con ruoli di coordinamento e direzione rappresentano il 71%. A livello nazionale, la presenza femminile in Poste Italiane supera il 54% dei circa 120mila dipendenti del gruppo. Il 46% dei quadri e dirigenti è donna, mentre tra gli specialisti e consulenti finanziari la quota femminile raggiunge il 64%. Femminile anche il 60% dei direttori dei quasi 13mila uffici postali presenti sul territorio nazionale.
Poste Italiane promuove inoltre diverse iniziative a sostegno della genitorialità. Durante i periodi di congedo di maternità, o di paternità alternativo, l’azienda riconosce un’indennità pari al 100% della retribuzione, rispetto all’80% previsto dalla normativa. Numeri e politiche aziendali che dimostrano come sia possibile conciliare lavoro e vita privata grazie a strumenti concreti a supporto della famiglia e della crescita professionale.
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