La danza unisce il confine, le anteprime a Gorizia con Visavì

La danza unisce il confine, le anteprime a Gorizia con Visavì

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La danza unisce il confine, le anteprime a Gorizia con Visavì

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 23 Lug 2022
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Attesi centinaia di artisti e operatori, Sharon Eyal apre al Teatro Verdi.

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La danza torna protagonista a Gorizia e sul confine. Artisti associati ha presentato in questi giorni il calendario di Visavì, festival internazionale della danza contemporanea che dal 12 al 16 ottobre porterà  centinaia tra artisti e operatori del settore nelle due città  di confine. Un ricco programma che arriva all'indomani del conferimento, da parte del ministero della cultura, del riconoscimento come Centro di produzione teatrale a pieni voti. Nel corso delle giornate, attese diverse anteprime di primo piano.

L'edizione annuale è collegata a stretto filo con Tel Aviv, una delle piazze a livello mondiale più ricche nel campo della danza, tanto che lo stesso spettacolo di apertura è firmato dall'israeliana Sharon Eyal, coreografa e ballerina che porterà  in scena Soul Chain. L'appuntamento sarà  al Teatro Verdi, mentre le altre location in calendario saranno il Teatro nazionale sloveno di Nova Gorica, Kulturni dom ma anche altri angoli della città , protagonisti dell'Experimental contest che sarà  realizzato dalla Compagnia Bellanda.

Insieme a questa realtà  friulana, anche la Mn Dance Company di Nova Gorica. L'obiettivo è portare musica e dinamicità  tra musei, piazze e altri luoghi. Tra le serate più attese, anche quella di giovedì 13 ottobre con Pasolini-Fuochi segreti, nuova opera di Monica Casadei dedicata al poeta corsaro, a 100 anni dalla sua nascita. Sarà  presentato oltreconfine in prima nazionale. Debutto assoluto, invece, per Memento di Nyko Piscopo, sabato 15 ottobre in via Brass. Attesa anche la messa in scena delle Etiopiche, di Mattia Cason.

Già  vincitore del Premio Scenario 2021, lo spettacolo è frutto anche della collaborazione con le residenze artistiche a Villa Manin. Una kermesse che tocca il “significato profondo verso ciò che sta succedendo attualmente nel mondo - così l'assessore regionale alla cultura, Tiziana Gibelli -, dato il suo scopo preciso di rimarcare che il dialogo tra i popoli non deve mai interrompersi e che la cultura può essere il mezzo attraverso il quale superare ogni barriera”. Spazio anche a workshop ed eventi paralleli al festival.

Nel frattempo, Artisti associati è in fermento anche per il debutto della sua nuove produzione di prosa: “La vita al contrario-Il curioso caso di Benjamin Button”, atteso domani al prestigioso Festival di Borgio Verezzi. In scena Giorgio Lupano e la danzatrice Elisabetta Dugatto, in questi impegnati al Teatro di Cormons. Regia di Ferdinando Ceriani. In quell'occasione, Walter Mramor, salirà  sul palco per ritirare il riconoscimento della Camera di Commercio delle riviere liguri destinato a “Tre uomini una culla”, spettacolo vincitore della passata stagione.

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