NUOVE PASSIONI
Dalla danza alle sfilate, il sogno di Viola Macuz nel mondo della moda: «Vorrei lavorare a Milano»
Per la sedicenne goriziana, nata a Trieste, dopo Miss Alpe Adria International, l'obiettivo è entrare in un'agenzia e trasformare una passione in un percorso professionale.
È nata a Trieste, ma è a Gorizia che Viola Macuz è cresciuta, ha costruito le sue amicizie e trovato il proprio spazio. Sedici anni, studentessa del liceo Scipio Slataper, si prepara ad affrontare la terza superiore e guarda al futuro con un obiettivo già abbastanza chiaro: entrare nel mondo della moda e, un giorno, lavorare anche a Milano.
Un percorso che parte da lontano e che ha nella danza il suo primo capitolo. Viola ha iniziato a praticarla da giovanissima alla scuola Tersicore di Gorizia, arrivando già nel 2020 a distinguersi in una competizione che aveva coinvolto circa 200 giovani ballerini. La danza, racconta oggi, le ha lasciato soprattutto tre cose: «Disciplina, fare gruppo e stare davanti a tante persone sul palco».
È proprio quell'esperienza davanti al pubblico ad averle dato una prima palestra importante per affrontare una realtà molto diversa. Il passaggio alla moda è arrivato infatti quasi naturalmente. «Il mondo della moda sicuramente è qualcosa che mi appassiona», racconta Viola. L'idea iniziale era quella di partecipare a Miss Mondo, seguita dall’Agenzia Mecforyou, ma non avendo ancora l'età necessaria ha scelto di provare con Miss Alpe Adria International, seguita dall'agenzia Bker Agency. Il prossimo anno parteciperà alle regionali di Miss Mondo dopo l’ottimo risultato (è, infatti, arrivata prima) del 10 luglio.
La selezione regionale di Udine, nel gennaio scorso, le ha regalato la fascia Miss BKER e l'accesso alla finale nazionale. Un risultato arrivato dopo un primo periodo di ambientamento. «All'inizio ero agitata ma dopo un anno mi sono ambientata», spiega. La competizione, al di là del risultato, le ha permesso di imparare, conoscere persone nuove e acquisire maggiore sicurezza. «Mi ha insegnato a camminare meglio, a fare nuove amicizie. È stata un'esperienza che mi è servita per migliorare me stessa».
Una sicurezza che sul palco sembra emergere con maggiore forza rispetto alla vita quotidiana. Quando le si chiede di descriversi, Viola sceglie tre parole apparentemente diverse tra loro: «Solare, simpatica, timida». Ed è forse proprio questo contrasto a raccontare meglio il suo rapporto con la passerella: una ragazza che nella vita di tutti i giorni si definisce timida, ma che davanti al pubblico riesce a vivere il momento con una sensazione quasi di libertà. «Mi sento emozionata, come se in quel momento, sulla passerella, fossi solo io».
Fuori dai riflettori, invece, c'è una Gorizia vissuta soprattutto nel centro cittadino: pur essendo nata a Trieste, è qui che Viola ha trovato «tante amicizie a cui mi sono legata molto». È questa la parte della città che frequenta maggiormente e che sente più vicina.
Ora il prossimo obiettivo è doppio: completare gli studi e continuare a coltivare la passione per la moda. «Sicuramente diventare modella, completare gli studi», dice. E guarda già oltre i confini regionali: «Il mio obiettivo sarebbe di lavorare in agenzie di moda anche a Milano per il futuro».
Un sogno ancora da costruire, dunque, con una prima esperienza alle spalle e la consapevolezza che la passerella, proprio come la danza, richiede preparazione, disciplina e capacità di stare davanti agli altri. Per Viola il prossimo passo sarà capire fin dove potrà portarla questa nuova passione.
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