LA NOVITÀ
Da Cormons parte il nuovo servizio di Poste Italiane per l’emissione e il rinnovo del passaporto
Da oggi, 23 marzo, i cittadini di 18 comuni della provincia di Gorizia potranno richiedere o rinnovare il passaporto direttamente negli uffici postali, nell’ambito del progetto Polis.
Da oggi, lunedì 23 marzo, è attivo in 18 comuni della provincia di Gorizia il nuovo servizio di emissione e rinnovo dei passaporti negli uffici postali, nell’ambito del Progetto Polis di Poste Italiane. Un’iniziativa che punta a favorire la coesione economica, sociale e territoriale nei piccoli comuni con meno di 15 mila abitanti, mettendo a disposizione dei cittadini servizi della Pubblica Amministrazione sempre più accessibili.
La presentazione ufficiale si è svolta questa mattina all’ufficio postale di Cormons, alla presenza del sindaco Roberto Felcaro, della senatrice Francesca Tubetti, del vicequestore di Gorizia Dario Russo, del responsabile delle relazioni istituzionali di Poste Italiane Matteo Magnaghi e del direttore di filiale Claudio Fiorentino.
Grazie alla convenzione firmata tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i cittadini residenti o domiciliati in questi comuni potranno richiedere o rinnovare il passaporto, presentando la documentazione direttamente nell’ufficio postale, senza doversi recare in questura.
I comuni in questione sono Capriva del Friuli, Cormons, Dolegna del Collio, Farra d’Isonzo, Gradisca d’Isonzo, Mariano del Friuli, Medea, Mossa, Pieris, Romans d’Isonzo, Ronchi dei Legionari, Sagrado, San Lorenzo Isontino, San Pier d’Isonzo, Staranzano, Villesse, Fogliano Redipuglia e Doberdò del Lago.
La finalità del progetto è avvicinare i servizi ai cittadini, mettendo al centro il loro rapporto con le istituzioni e rendendo più accessibili le procedure quotidiane. «L’avvio del servizio rappresenta un passo concreto in questa direzione – ha dichiarato la senatrice Tubetti - Abbiamo fatto tante cose in questi tre anni collaborando con molti uffici del territorio. È veramente un orgoglio vedere come la provincia di Gorizia, e il Friuli Venezia Giulia in generale, stia diventando una piattaforma di lavoro veloce e di collaborazione tra enti, che definisco proficua e positiva» conclude.
Un pensiero sottolineato anche dal sindaco di Cormons: «Il servizio di oggi, quello dei passaporti, è un grande vantaggio per il territorio perché permette ai cittadini di accedere direttamente agli uffici postali di Cormons per richiedere o rinnovare il documento. In futuro saranno attivati anche altri servizi che Poste Italiane continuerà a mettere a disposizione in favore della cittadinanza».
Oltre a rappresentare un vantaggio per i cittadini, il nuovo servizio aiuterà anche la Polizia di Stato. Come ha spiegato il vicequestore Dario Russo: «L’attività d’istruttoria per il rilascio del passaporto verrà svolta direttamente negli uffici postali dei piccoli comuni, mentre la Questura continuerà a occuparsi di tutte le verifiche necessarie al rispetto dei presupposti di legge. Questo ci permette di dislocare le forze sul territorio, impiegando il personale che prima era dedicato all’istruttoria per rafforzare i controlli locali e garantire maggiore sicurezza».
Per la richiesta di rilascio del passaporto sarà sufficiente presentare un documento di identità valido, il codice fiscale e una fotografia, oltre a corrispondere l’importo di 42,70 euro e il contrassegno telematico da 73,50 euro.
«L’avvio del servizio anche sul territorio della provincia di Gorizia conferma l’attenzione che Poste Italiane riserva alle comunità locali e alle esigenze concrete dei cittadini - ha sottolineato il responsabile della filiale - l’obiettivo è rendere sempre più semplici e accessibili i servizi della Pubblica Amministrazione, soprattutto nei territori dove gli spostamenti possono risultare meno agevoli. Un’iniziativa che valorizza ulteriormente la presenza capillare degli uffici postali sul territorio, rafforzandone il ruolo di presidio di prossimità e punto di riferimento per le comunità locali».
Chi fa richiesta del passaporto potrà, inoltre, scegliere anche di ricevere il documento a domicilio, opzione scelta finora dall’ 80% dei cittadini nei piccoli centri e dal 32% dei residenti nelle grandi città.
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