Nel cuore del Collio-Brda, le eccellenze senza confine di San Floriano raccontate dalla sindaca Franca Padovan

Alla scoperta del territorio

Nel cuore del Collio-Brda, le eccellenze senza confine di San Floriano raccontate dalla sindaca Franca Padovan

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 04 Dic 2020
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Oggi siamo andati a scoprire San Floriano del Collio, centro famoso in tutto il mondo per i suoi vini ed eccellenze.

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Posto nel cuore del Collio-Brda, il comune di San Floriano è certamente un luogo suggestivo per storia, cultura e paesaggi in mezzo al verde. A guidarlo, ormai da 11 anni, è la sindaca Franca Padovan (nella foto), proveniente da un'altrettanto lunga carriera nell'amministrazione pubblica, essendo stata eletta in consiglio comunale per la prima volta più di 20 anni fa. "Il territorio è molto ricco sotto diversi aspetti - sottolinea la prima cittadina -, con le aziende locali che da anni stanno investendo nella qualità dei propri prodotti, tanto che stanno avendo ampi riscontri anche fuori dall'Europa. In questo senso, cerchiamo di fare rete con gli altri comuni del Collio, lavorando su un brand turistico unico che ci possa caratterizzare".

Proprio quest'ultimo aspetto è stata una delle chiavi di svolta oltreconfine. Con Brda e gli altri centri sloveni, San Floriano mantiene stretti contatti, anche grazie all'importante comunità slovena qui presente. In questo senso, l'obiettivo è far riuscire ad arrivare nell'area una delle tappe del Giro d'Italia 2021, ipotesi già da tempo nell'aria e diventata quasi una certezza, anche se ancora non ufficialmente: "Sarebbe stupendo se un'occasione del genere arrivasse nel nostro comune, siamo aperti a tutte le iniziative che possano far conoscere San Floriano a più gente possibile". I rapporti con Castel Dobra sono sempre attivi: "I confini non ci sono più, se non nella testa di qualcuno, ma anche quelli svaniranno con il tempo". La candidatura a patrimonio Unesco, quindi, sarebbe il risultato di un processo ampio che vede inclusi due popoli e tre lingue: italiano, sloveno e friulano.

"Se il progetto andrà in porto - prosegue Padovan -, ci sarà un gioiello in più per tutti noi. Io ci ho creduto fin da subito, così come nella candidatura di Gorizia e Nova Gorica a Capitale europea della cultura 2025. Abbiamo un grosso potenziale". Certamente l'emergenza legata al Covid ha riportato in auge uno scenario che si pensava superato con i valichi chiusi, soprattutto in primavera. "Secondo me non c'entrano molto i confini in questo discorso, a marzo ci siamo attivati per aiutare chi aveva i campi da lavorare dall'altra parte ed era rimasto tagliata fuori. La chiusura delle frontiere non porta niente a nessuno, anzi nascono solo disagi e danni, per entrambe le parti". Non fanno ben sperare le voci che arrivano da Lubiana, per cui la stretta sarebbe destinata a durare ancora per un po' di tempo, visti i numeri preoccupanti della locale pandemia.

Da punto di vista economico, il tessuto è composto in gran parte dalle oltre realtà vitivinicole locali. "Le aziende lavorano molto bene, nonostante il periodo sono riuscite ad operare, soprattutto dopo maggio". Praticamente assenti, invece, le industrie e ciò si vede chiaramente anche sulla qualità del verde presente in ogni angolo. Molto diffusi, invece, i ristoranti e le trattorie, che da diverso tempo hanno iniziato ad investire nel turismo: "Da inizio anni Duemila le realtà hanno capito che serve aprirsi, anche perché la richiesta c'è e la concorrenza in Slovenia è forte, con strutture fatte benissimo". San Floriano, quindi, è diventato un punto strategico da cui partire per esplorare il Collio nel suo insieme.

Oggi, però, gli operatori della ristorazione sono in difficoltà come in tante altre parti. "Molti si sono riconvertiti al take-away ma non è la stessa cosa rispetto alle attività che vengono fatte normalmente. Mi è sembrata strana fin da subito questa chiusura generalizzata, visti i grandi sforzi fatti per poter riaprire. Però forse qualcuno non ha ancora capito come bisogna comportarsi, andando in giro senza mascherina. In questo modo non ne usciremo mai". Per quanto riguarda i rapporti con i centri limitrofi, invece, tra quelli di riferimento c'è certamente Gorizia, ma anche Nova Gorica: "Ho un bellissimo rapporto con il sindaco Klemen Miklavic, recentemente ci hanno proposto di collaborare per un progetto ma è ancora tutto in divenire".

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