‘Corri, dall'inferno a Central Park’ chiude la rassegna Innesti alla Bergamas: tre serate con Sebastiano Gavasso

‘Corri, dall'inferno a Central Park’ chiude la rassegna Innesti alla Bergamas: tre serate con Sebastiano Gavasso

A TEATRO

‘Corri, dall'inferno a Central Park’ chiude la rassegna Innesti alla Bergamas: tre serate con Sebastiano Gavasso

Di REDAZIONE • Pubblicato il 13 Apr 2026
Copertina per ‘Corri, dall'inferno a Central Park’ chiude la rassegna Innesti alla Bergamas: tre serate con Sebastiano Gavasso

Dal 14 al 16 aprile a Gradisca d'Isonzo lo spettacolo tratto dal romanzo di Roberto Di Sante, che racconta le vicende di un uomo che precipita dalla depressione alla maratona di New York, con le musiche dal vivo di Giovanna Famulari.

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Chiude con uno spettacolo capace di andare a fondo nell'animo umano la rassegna "Innesti - Connessioni teatrali affatto prevedibili". "Corri, dall'inferno a Central Park", tratto dall'omonimo romanzo di Roberto Di Sante con adattamento e regia di Ferdinando Ceriani, andrà in scena martedì 14, mercoledì 15 e giovedì 16 aprile alle 20.30 alla Sala Bergamas di Gradisca d'Isonzo, con biglietteria aperta un'ora prima. Protagonista è Sebastiano Gavasso, attore e maratoneta, in una produzione firmata loft theatre.

La storia è quella di Aldo Amedei, un uomo che precipita dal quarto piano e che, attraverso un percorso faticoso, crudele e struggente, arriva a tagliare il traguardo della maratona di New York già pensando a quella di Tokyo. In mezzo, il "pozzo buio" della depressione, la scoperta che i sogni impossibili possono realizzarsi, e l'amore di Teresa, la sua giovane compagna. «Corro perché mi sono svegliato morto ma so che tornerò a casa vivo. Corro perché c'è sempre più gente che mi sorride, incoraggia e grida il mio nome. Corro perché non so ancora come andrà a finire questa storia». Cade, si rialza, cade ancora e si rimette in piedi. E ogni volta fa sempre più male. Ma non molla mai.

Gavasso si cala in questa doppia sfida — fisica e psichica — portando in scena un viaggio che si consuma sulle strade di New York ma anche nei meandri più oscuri della mente umana. A fare da eco emotiva alle parole di Aldo sono le musiche composte ed eseguite dal vivo dalla violoncellista Giovanna Famulari, presenza scenica che trasforma il racconto in qualcosa di più vicino a un rito che a uno spettacolo. Uno spettacolo per riacquistare il diritto alla speranza, per gridare agli altri che ce la si può fare.

Il romanzo da cui è tratto lo spettacolo ha una storia editoriale di tutto rispetto: pubblicato per la prima volta nel 2018, finalista al Premio Internazionale di Letteratura e al premio Un libro per il Cinema, è stato il libro cartaceo più venduto su Amazon nel settore corsa e maratona prima di essere ricollocato nella narrativa. Dopo dieci ristampe e migliaia di copie vendute, nel 2020 ha vinto la quinta edizione del Concorso Letterario Nazionale Argentario ed è uscita la versione inglese "RUN – From Hell to Central Park".

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