Cormons, salta la donazione di sangue: niente autoemoteca per mancanza di personale

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LA SITUAZIONE

Cormons, salta la donazione di sangue: niente autoemoteca per mancanza di personale

Di REDAZIONE • Pubblicato il 11 Set 2026
Copertina per Cormons, salta la donazione di sangue: niente autoemoteca per mancanza di personale

Il presidente Maurizio Tomba e i volontari denunciano la cancellazione, comunicata solo nel pomeriggio del 10 settembre, dell'appuntamento previsto per oggi.

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Con profondo rammarico e grande amarezza i volontari apprendono che l'autoemoteca prevista per oggi, venerdì 11 settembre, in occasione della giornata di donazione a Cormons, è stata annullata a causa della mancanza di personale. Una situazione che, loro malgrado, non dipende dalla loro volontà e che vanifica l'impegno, la disponibilità e il senso di responsabilità di tutti coloro che avevano aderito alla giornata.

Una comunicazione che lascia l'amaro in bocca al presidente Maurizio Tomba e a tutti i volontari, che da tempo si impegnano per organizzare e promuovere le giornate dedicate alla donazione del sangue. La programmazione delle donazioni, le chiamate, i messaggi e tutto il lavoro necessario per coinvolgere e sensibilizzare le persone al dono vengono, di fatto, vanificati da una semplice telefonata, avvenuta nel pomeriggio del 10 settembre, che ha comunicato l'impossibilità di garantire il servizio.

«Questa situazione è ormai difficilmente accettabile» denunciano dall'associazione. «Ancora una volta ci viene comunicata la mancanza di personale: infermieri reperiti attraverso cooperative, medici a gettone e una gestione delle emergenze che, invece di rimanere un'eccezione, rischia di diventare la routine. A farne le spese sono sempre gli utenti e, in questo caso, anche i donatori, oltre a tutte quelle realtà di volontariato che con impegno e gratuità collaborano alla tutela della salute e alla promozione della donazione del sangue».

«È profondamente frustrante vedere vanificato, in questo modo, il lavoro di tanti volontari e la disponibilità di persone che avevano scelto di dedicare parte del proprio tempo a un gesto importante e concreto per la comunità» proseguono. «Ci auguriamo che episodi come questo non si ripetano mai più e che il prezioso lavoro svolto dal volontariato venga maggiormente considerato, rispettato e sostenuto. Il volontariato non può essere chiamato a fare la propria parte solo quando serve: merita attenzione, collaborazione e rispetto, soprattutto quando il suo impegno contribuisce concretamente a sostenere il servizio sanitario e la comunità».

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