LA SCOMPARSA
Cormons piange suor Chiara del Cuore Immacolato di Maria, al secolo Diomira Colautti
La religiosa, nata a Monfalcone 87 anni fa e da tempo nella comunità delle Suore della Provvidenza a Cormons, si è spenta il 2 settembre dopo 58 anni di consacrazione.
Si è spenta il 2 settembre a Cormons suor Chiara del Cuore Immacolato di Maria, al secolo Diomira Colautti, nata a Monfalcone il 19 ottobre 1939. Aveva 87 anni e ne aveva vissuti 58 di consacrazione religiosa tra le Suore della Provvidenza.
«L'anima nostra attende il Signore: è in lui che gioisce il nostro cuore, nel suo santo nome noi confidiamo», recita il versetto del Salmo 32 scelto dalla sua Congregazione per ricordarla, a sintetizzare bene la dimensione spirituale della sua vita, un cammino fatto di sereno abbandono fiducioso in Dio anche nei momenti più difficili. Il ricordo di suor Chiara, raccontano le consorelle, è quello di una sorella buona, di pace, serena e sorridente fin dai primi anni della sua vita religiosa, quando, come infermiera professionale, fu destinata alla missione di carità sia nelle case della Congregazione sia nelle opere ad essa affidate.
Aspirò a entrare tra le Suore della Provvidenza quando frequentava la Scuola per Infermiere a Gorizia, e nel 1968 iniziò la propria missione caritativa all'Ospedale Civile della città. Negli anni successivi operò a Campolungo di Eboli, al Policlinico di Udine, a San Vito al Tagliamento, a Grado e a Monfalcone, oltre a prestare servizio come infermiera nelle comunità del Collegio di Udine e al Nazareno di Gorizia. Dal 1984 fu destinata a Udine, prima alla Sorgente, accanto a ragazze fragili, poi alla Scuola Materna Immacolata, dove per un periodo fu anche animatrice della comunità.
Nel 2004 arrivò nella comunità di Cormons, dove fu di grande aiuto nell'assistenza alle ammalate dell'infermeria, per poi essere destinata al servizio della portineria, ufficio che svolse sempre con il sorriso e la serenità che la contraddistinguevano. Negli ultimi tempi, per la salute sempre più fragile, fu lei stessa accolta nell'infermeria della comunità, dove ha continuato a vivere nel silenzio e nella preghiera.
A ricordarla anche monsignor Paolo Nutarelli, che negli anni trascorsi sul Collio l'aveva avuta come punto di riferimento. «Mi giunge una notizia che mi invita alla preghiera e al ringraziamento. Il Signore ha chiamato a sé suor Chiara. Nei tanti anni sul Collio, è stata uno dei miei angeli custodi. Quanta dolcezza, quanti sorrisi e quanta affettuosa complicità con mamma Arianna! Un legame semplice e profondo, fatto di piccoli gesti, di premure e di bene sincero e reciproco» ha scritto Nutarelli, ricordando come suor Chiara andasse spesso ad aiutare ammalati e anziani nelle loro case, anche per fare le iniezioni. «Negli ultimi tempi era diventata più silenziosa. L'ultima volta che sono riuscito a vederla, ho rivisto quel sorriso che diceva tutto. Il sorriso: è questo il ricordo più bello che custodisco di lei. Un sorriso buono, mite e luminoso, il sorriso di chi si è abbandonato con fiducia nelle mani di Dio. Grazie, suor Chiara, per il bene che ci hai donato. Ora continua a essere il nostro angelo custode dal Cielo e, insieme a mamma Arianna, sorridici ancora».
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione








