IL PROGETTO
Cormons, la cantina Subida di Monte punta su tecnologia e sostenibilità implementando il Building Management System
Un progetto di trasformazione digitale ed elettrificazione degli impianti migliora l’efficienza e la qualità dell’accoglienza, valorizzando al contempo l’identità e il territorio del Collio.
Un equilibrio delicato tra memoria e futuro, tra paesaggio rurale e tecnologie avanzate. È questa la direzione intrapresa dalla cantina Subida di Monte, a Cormòns, che ha recentemente completato un importante progetto di trasformazione digitale ed elettrificazione degli impianti, scegliendo le soluzioni di Schneider Electric per la gestione intelligente dell’edificio. Un intervento realizzato con la collaborazione del system integrator BlueDigit, che rafforza il legame tra innovazione e sostenibilità nel cuore del Collio Goriziano.
Nata con l’obiettivo di valorizzare il territorio attraverso il turismo enogastronomico, Subida di Monte ha scelto di investire in un modello di ricettività capace di coniugare autenticità e responsabilità ambientale. La digitalizzazione della struttura non è stata concepita come una semplice modernizzazione tecnologica, ma come una leva strategica per migliorare la qualità dell’esperienza offerta agli ospiti e rendere più efficiente la gestione complessiva.
L’ambizione è chiara: offrire un’ospitalità immersiva, che permetta di vivere il territorio in modo profondo senza rinunciare alla modernità. Tutti gli interventi di ristrutturazione sono stati pensati per preservare l’identità estetica e culturale della cantina, mantenendo intatto il carattere del luogo. In questo percorso, la tecnologia ha assunto un ruolo “discreto”, capace di migliorare la fruibilità degli spazi senza alterarne l’essenza.
Il cuore del progetto è rappresentato dall’adozione di un sistema intelligente di gestione dell’edificio (BMS) basato sul software EcoStruxure Building Operation di Schneider Electric. La piattaforma consente il monitoraggio e il controllo centralizzato di climatizzazione, illuminazione, ventilazione, sicurezza e consumi energetici. Gli ambienti possono così adattarsi in tempo reale alle esigenze degli ospiti e alle condizioni climatiche, garantendo comfort e ottimizzazione delle risorse.
Parallelamente, la completa elettrificazione degli impianti ha ridotto la dipendenza da fonti fossili, aprendo alla futura integrazione con sistemi di produzione da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico. Una scelta che rende la struttura più resiliente e pronta ad affrontare le sfide energetiche dei prossimi anni.
«Il progetto realizzato per Subida di Monte dimostra come la tecnologia possa valorizzare l’identità di un luogo – spiega Federico Bortuzzo di BlueDigit –. Grazie al sistema BMS abbiamo migliorato efficienza, sicurezza e sostenibilità, integrando automazione e controllo intelligente senza compromettere la bellezza degli spazi».
Un’impostazione condivisa anche dalla proprietà. «Per noi innovare significa rispettare la nostra storia e allo stesso tempo guardare avanti con responsabilità – sottolinea Gabriella Tavasani, titolare della cantina –. Digitalizzazione ed elettrificazione non sono solo scelte tecniche, ma un impegno verso un’accoglienza più consapevole e sostenibile».
I benefici del progetto sono già concreti: una gestione più attenta dei consumi, ambienti sempre confortevoli, semplificazione operativa e possibilità di analizzare i dati in tempo reale, anche in ottica di manutenzione predittiva. «Portiamo avanti un modello di cantina automatizzata ed efficiente, dove la sostenibilità si misura ogni giorno attraverso l’analisi dei dati», aggiunge Germano Scarpa, che guida l’azienda insieme a Gabriella Tavasani.
Oltre agli aspetti tecnici, emerge un valore reputazionale significativo: Subida di Monte si propone oggi come esempio virtuoso di ospitalità sostenibile, capace di interpretare le nuove esigenze di un turismo sempre più attento all’autenticità e alla responsabilità ambientale.
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