LA SCOMPARSA
Cormons, addio a Diana Meroni: una vita di 105 anni nel segno della fede
Si è spenta nella mattina di oggi, 28 maggio, la decana cormonese classe 1921. Quarant'anni in cotonificio a Gorizia, una vita intrecciata alla parrocchia fin da quando, ancora bambina nel 1931, aveva portato la corona alla Madonna di Rosa Mistica.
Si è spenta stamattina, all'età di 105 anni, Diana Meroni. Era una delle voci storiche della città, una vita intrecciata alla parrocchia e alla devozione per la Madonna di Rosa Mistica.
Classe 1921, nata nell'Italia del primo dopoguerra, Diana Meroni aveva attraversato un secolo lungo e pieno: dai banchi delle suore alle file del cotonificio di Gorizia, dove aveva lavorato per quarant'anni, dai sedici fino al 1977, quando era arrivata la pensione. «Eravamo tutti a lavorare lì, per fortuna che c'era per darci da mangiare», aveva raccontato cinque anni fa al nostro giornale, nel giorno del suo centesimo compleanno.
Quel legame con la chiesa cormonese era nato da bambina. Era il 1931 quando, scolara delle suore, era stata scelta per portare la corona sulla testa della Madonna di Rosa Mistica durante la cerimonia dell'incoronazione, alla presenza del Vescovo. Un gesto al quale, dietro il riserbo, sarebbe rimasta legata per tutta la vita. Negli anni della maturità era diventata una presenza fissa in Duomo, lettrice delle Scritture: «non solo sa leggere bene, ma soprattutto proclama con professionalità la parola di Dio», aveva detto di lei don Paolo Nutarelli nel marzo 2021, festeggiando il suo secolo di vita con tutta la comunità.
Proprio in quell'occasione, durante la messa serale in Duomo, don Paolo le aveva donato una cornice con la foto di lei accanto a don Fausto Furlanut, storico parroco di Cormons scomparso due mesi prima. Un'emozione che la signora Diana, che non se l'aspettava, non aveva mai dimenticato. «Per me è come se avessi compiuto cinquant'anni, è uguale», aveva commentato quel giorno con il sorriso. E poi: «grazie a Dio sono ancora in salute e posso ragionare e andare in macchina».
A salutarla, in un ricordo affidato ai social, è stato lo stesso Nutarelli, oggi a Grado, che l'ha descritta come «una donna concreta, di quelle persone che non fanno grandi discorsi ma che, con semplicità, vivono una regola chiara: Se si può, si fa». Il sacerdote l'ha ringraziata per la fedeltà al Santo Rosario quotidiano, per le gentilezze nascoste, per le risate e la presenza discreta, per il bene seminato quasi in punta di piedi. E ha chiuso con un'immagine cara alla devozione cormonese: «Tu che hai voluto bene alla Madonna, sono certo che Rosa Mistica, Tesoriera di grazie, ti abbia presa accanto a sé. E come un giorno, con semplicità e devozione, Le offristi la Corona (al Vescovo) per la sua incoronazione, così mi piace pensare che oggi sia Maria stessa ad averti abbracciata, quasi restituendoti quel gesto, offrendoti il suo abbraccio di Madre».
I funerali si terranno lunedì alle 14 nella chiesa di Rosa Mistica.
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