Il Consorzio Culturale del Monfalconese lancia la formazione dei 38 giovani del Servizio Civile

Divisi in 29 sedi

Il Consorzio Culturale del Monfalconese lancia la formazione dei 38 giovani del Servizio Civile

Di Redazione • Pubblicato il 27 Mag 2021
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Cultura accessibile a tutti con il nuovo progetto di Servizio civile nazionale del Sistema bibliotecario BiblioGO! del Consorzio Culturale del Monfalconese.

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È partita la formazione dei 38 tra ragazze e ragazzi che presteranno servizio nell’annualità 2021-2022 in 29 sedi, tra Biblioteche dei Comuni aderenti al progetto e strutture museali del territorio, dopo essere stati selezionati dal Sistema bibliotecario BiblioGO! del Consorzio Culturale del Monfalconese, uno dei due soli soggetti accreditati in regione dal Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei ministri. Una volta effettuata la formazione i volontari forniranno il loro apporto alle biblioteche del sistema BiblioGO!, ma anche all'associazione culturale Leali delle notizie di Ronchi dei Legionari, al Museo della Cantieristica di Monfalcone, Museo della Grande guerra del monte San Michele a Sagrado, l'Archivio della memoria e la Fototeca dello stesso Ccm nella sede di villa Vicentini Miniussi a Ronchi, gli uffici cultura di diversi Comuni. Il Sistema bibliotecario ha inoltre gestito la richiesta e la selezione di volontari per la Società filologica friulana, come avverrà anche con il nuovo progetto per l'anno 2022-2023, che il Sistema bibliotecario ha presentato al Dipartimento in questi giorni.

Punta però in particolare a rendere accessibile a tutti, in qualsiasi situazione, il patrimonio librario delle biblioteche, ma anche quello culturale conservato nella rete museale del territorio, il nuovo progetto di Scn, che prende del resto le mosse dai bisogni emersi con il proseguire dell'emergenza sanitaria. Il nuovo progetto, che rientra nel programma del CCM "Cultura del dono in Friuli Venezia Giulia”, non a caso prende il titolo "BiblioGO! La cultura è social-e". Tra gli obiettivi ci sono quindi anche quelli di rispondere, attraverso l’apporto dei giovani volontari, alla domanda di maggiore comunicazione e di partecipazione anche sui social, sempre più diffusa e cresciuta in tempo di confinamento, e di aumentare i processi di interazione e incontro sociale. Un’azione da realizzare anche favorendo la partecipazione alle attività promosse nell’ambito del progetto “La biblioteca Porta a porta”, che prevede il prestito a domicilio per anziani o non autosufficienti, ricoverati in strutture e disabili e nelle scuole, dall’infanzia alle secondarie, e nei nidi. E’ questa una delle attività già potenziate tra 2020 e 2021 in seguito all’emergenza sanitaria e che hanno compreso la Biblioteca social, e quindi il maggiore ricorso ai canali di comunicazione social proprio grazie all’impiego dei giovani volontari, e la Biblioteca partecipata, con cui si promuove la lettura per diverse fasce d’età.

“E’ evidente il valore che il CCM ha per il territorio, per i suoi giovani, ma anche per gli enti che vi operano e quindi per le sue comunità - sottolinea il presidente del Consorzio Davide Iannis - per il ruolo di coordinamento e per la sua capacità di sviluppare il lavoro in rete proprio tra più soggetti, pubblici e privati”. Al progetto partecipano, oltre all’ente capofila, 17 Comuni (Monfalcone, San Canzian d’Isonzo, San Pier d’Isonzo, Staranzano, Turriaco, Villesse, Savogna d’Isonzo, Gradisca d'Isonzo, Sagrado, Ruda, Ronchi dei Legionari, Romans d’Isonzo, Mariano del Friuli, Grado, Fogliano Redipuglia, Farra d’Isonzo, Capriva del Friuli), ma anche il Consorzio di bonifica Pianura Isontina, ente "socio" del CCM, l'associazione culturale LeAli delle notizie di Ronchi dei Legionari e il Consorzio isontino servizi integrati. Partner del progetto sono stati invece confermati l'Associazione culturale bisiaca, Benkadì Aps, la sezione isontina della Società friulana di archeologia. Con la prossima annualità l'azione coordinata dal Sistema bibliotecario sarà ancora più ampia, perché coinvolgerà 24 enti e 40 sedi per 42 volontari, con un età tra i 18 e i 28 anni (e 364 giorni), da impiegare e la richiesta sarà avanzata non solo per la Filologica friulana, ma anche per la Fidas Isontina e il Cisi. 

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