il confronto
Comunali a Gorizia, i candidati sindaco guardano all'economia
L'appuntamentodi di Confcommercio, focus sulle opportunità di sviluppo.
Arriva anche il terzo confronto tra i candidati sindaco di Gorizia. Questa mattina dalle 8.30, la locale Confcommercio ha invitato gli aspiranti primi cittadini al dibattito davanti alle sigle di categoria ma anche privati cittadini, ritrovatisi al Palazzo del cinema per confrontarsi sui temi principali della città . Alla chiamata hanno risposto cinque nomi su sette, con Serenella Ferrari e Mario De Marco che hanno deciso di non partecipare. Quest'ultimo era comunque presente all'esterno dell'edificio, rinnovando la propria protesta contro l'obbligo di mascherina all'interno delle sale.
Defezioni a parte, gli sfidanti hanno risposto alle domande di Ales Waltritsch, giornalista pubblicista nonché storico socio di Confcommercio Gorizia. Diversi i temi proposti nel corso dell'appuntamento, durato poco più di un'ora, a partire da quelli economici. Il focus ha riguardato in particolare idee e progetti sul fronte del commercio, sia per rilanciare le attività in difficoltà sia per studiare nuove forme di occupazione. Un discorso inevitabilmente intrecciato con la sfida della Capitale europee della cultura 2025, sui cui non sono mancati i giudizi negativi. A partire da Franco Zotti, critico verso l'attuale giunta.
“I due parcheggi in programma - ha rilevato - saranno finiti nel 2030. Non è poi possibile che lunedì sia chiuso castello e musei. Il castello è povero e bisogna mostrare di più, servono manifestazioni come si fanno già in Austria. Dobbiamo svegliarci”. Dal canto suo, il sindaco uscente Rodolfo Ziberna ha difeso quanto finora, evidenziando che “siamo in linea con i tempi delle altre capitali, così come con Matera. Abbiamo organizzato un tavolo con gli altri soggetti, per motivi di equilibrio dobbiamo limitare l'eccesso dell'offerta italiana, nonché lavorare su trasporti e posteggi”. Sulle cose da fare, Pierpaolo Martina ha ribattuto che “io non vedo questa eccessiva offerta”.
Anzi, “da noi vedo estrema povertà di programmazione” l'accusa del centrista, vedendo come gli “interventi che erano alla base del progetti hanno difficoltà , non serve una catena di eventi spot che ci lasceranno l'amaro in bocca alla fine”. Per Laura Fasiolo, serve costituire una consulta delle associazioni per coordinare anche questo tipo di iniziative, mentre Antonio Devetag guarda a un primo cittadino “che non si faccia commissariare da Trieste ma abbia la forza di andare a trattare anche con Lubiana”. Lo stesso ex assessore alla cultura, parlando di cosa fare per il commercio, pone in primis la difesa dei prodotti locali.
Il riferimento esplicito è alla tutela della Rosa di Gorizia, puntando il dito verso chi invece promuove la Rosa isontina. Alla domanda diretta su cosa abbia fatto male nel proprio mandato sul tema commercio, Ziberna ha individuato quanto successo sul senso unico in corso Italia - "C'è stato un errore nella comunicazione” - criticando poi chi ha chiesto revisioni del bidbook di GO2025, in particolare sull'aspetto della cultura friulana. Il tema del viale cittadino è stato ripreso anche da Zotti - “Non è passato nemmeno in consiglio comunale” -, polemizzando anche per i 40mila euro spesi per il noleggio dell'ultimo albero di Natale in piazza Vittoria.
“Bisogna coinvolgere cittadini e operatori nelle scelte” l'idea di Fasiolo, a partire dai grandi eventi come Gusti di frontiera. Servono poi “i servizi di prossimità nelle periferie, dobbiamo ascoltare i consigli di quartiere e le loro necessità , creare nuova fiducia”. Sui messaggi personali, il sindaco uscente ha rimarcato la notorietà per il titolo conquistato: “Mai come ora abbiamo a disposizione tante risorse”. La dem ha fatto leva sulla propria grinta, Devetag sulla voglia di tornare alla “Nizza austriaca”. Per Zotti “li abbiamo provati tutti, io non sono né destra né sinistra”, mentre Martina guarda a un patto tra amministratori e categorie.
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