i bilanci
Le spese elettorali dei candidati sindaco a Gorizia, Ziberna è primo
Pubblicati i bilanci delle campagne elettorali, Fratelli d'Italia supera 11mila euro di spesa.
Ammonta a poco meno di 82mila euro il totale dei soldi spesi dai sette candidati sindaco alle recenti elezioni di Gorizia. Nei giorni scorsi, sono stati pubblicati i rendiconti di entrate e uscite delle diverse liste e singoli candidati, trovando in Rodolfo Ziberna il competitor che ha investito di più. Il totale delle spese per la sua campagna è di circa 37mila euro, sia per quanto riguarda le voci sostenute direttamente dal primo cittadino uscente, sia dalle forze politiche che l’hanno supportato.
Il sindaco poi riconfermato ha quindi presentato il bilancio con 9.204 euro di uscite, di cui poco più di 3mila per ospitalità ed eventi. La promozione elettorale su quotidiani e tv locali ammonta a 1.900 euro, quella per la stampa di materiale promozione a 1.845. L’allestimento dei palchi è costata 1.464, mentre spese bancarie, utenze telefoniche e il contributo elettorale alla Lista Ziberna hanno portato un ulteriore esborso di 918 euro. Nel centrodestra, comunque, è stato Fratelli d’Italia a spendere di più: 11.200 euro.
L’intensa spesa è stata sostenuta da risorse del partito. Forza Italia ha ricevuto 1.919 euro da sostenitori, spendendone 2.495. Perfetta parità per la Lega: 6.620 euro attinti da fondi propri e altrettanti utilizzati, in gran parte per manifesti e altri materiali di propaganda. La lista direttamente legata al sindaco uscente ha invece ricevuto 4.930 euro, spendendone 4.890. Noi con l’Italia, infine, ha incassato 3mila euro da donazioni, spendendone 2.969. Lo sfidante Antonio Devetag, invece, ha impiegato complessivamente 6.912 euro.
Di questi, 3.394 sono stati messi a disposizione da Azione, in gran parte da fondi del partito stesso, mentre Gorizia3.0 ha investito 3.518. Nel centrosinistra, Laura Fasiolo ha rendicontato 5.646 euro per l’affitto della sede elettorale (649 euro) e la stampa di manifesti e pieghevoli, 2.316 euro per spazi pubblicitari, poco più di 3mila euro per l’organizzazione di comizi e incontri elettorali, 6.381 per lo staff e circa 225 euro tra spese di cancelleria, stampa, viaggio e telefono.
Un totale di 17.666 euro, a fronte di altri 17.300 euro suddivisi tra: 4mila euro dalla stessa aspirante prima cittadina, 3.710 da privati cittadini, altri 11mila sono giunti dal proprio partito e i restanti dalle liste a supporto (Gorizia è tua 600 euro, Mi noi e noaltris 700, Ssk 600 e Movimento 5 stelle 400). In tutto, quindi, la coalizione ha messo a disposizione poco più di 33mila euro. La differenza tra le entrate complessive (21.010 euro) e le uscite totali (17.667 euro), pari a 3.343 euro, è stata riversata al Pd.
La lista direttamente legata a Fasiolo ha dichiarato di non aver speso nulla, invece. Il Partito democratico, ai fondi destinati alla propria candidata, ha aggiunto ulteriori 6.675 euro, mentre ammonta ad appena 1.910 euro le risorse raccolte tra contributi esterni e dai propri candidati. La Slovenska skupnost ha invece impiegato un totale di 3.465 euro, mentre il rendiconto di Noi mi noaltris vede - oltre a quanto versato alla dem - 1.572 euro di spese a fronte di 2.458 euro di entrate dalle donazioni. Gorizia è tua conta uscite per 1990 euro.
È comunque in pareggio rispetto alle fonti di finanziamento, in gran parte provenienti dall’autotesseramento, quasi 17mila euro. Infine, nella coalizione, il Movimento 5 stelle ha speso 1.126 euro ma non ha ricevuto alcun contributo. Per quanto riguarda Pierpaolo Martina, il centrista ha dato fondo a 4.611 euro, a fronte di 4.619 euro ottenuti da sostenitori, autotesseramento e fondi propri. Franco Zotti, supportato dalla sua civica Zotti contro tutti, ha invece rendicontato 1.571 euro spesi per buffet di chiusura campagna, stampe e marche da bollo.
Campagna elettorale senza spese, invece, per Serenella Ferrari. Entrambe le sue compagini, La gente per Gorizia e La voce libera, hanno dichiarato di non aver sostenuto alcuna spesa. Infine, Mario De Marco che correva con il sostegno di Italexit, ha presentato fatture per 588 euro totali.
Nella foto: la festa di Rodolfo Ziberna dopo la vittoria al ballottaggio a giugno
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