La proposta
La Coalizione per Gorizia si presenta e lancia l'idea per le Comunali 2027: «Il candidato sarà civico»
Partiti, liste civiche, movimenti e associazioni del centrosinistra e sinistra cittadine cercano una quadra per una proposta unitaria. «Ripartire dal Consiglio comunale e dalle competenze di ciascuno».
L’obiettivo è trovare «qualcuno di vincente» da una rosa di nomi «del mondo civico che possa unire le varie anime rappresentate da ciascuno». Un candidato – o una candidata, nella sottigliezza linguistica – che, insomma, possa correre alle prossime elezioni comunali a Gorizia per la grande coalizione di centrosinistra che questa mattina, 18 luglio, si è presentata come progetto embrionale di fronte al municipio cittadino.
Una scelta dettata dalla volontà comune di «superare le barriere ideologiche e vecchi metodi» per portare un «cambio di passo per Gorizia, ripartire dai bisogni reali dei cittadini e dare una nuova visione del territorio». A prendere la parola per i 14 aderenti all’iniziativa è stato il segretario comunale del Partito Democratico, Davide Trevisan: «Vogliamo costruire qualcosa che vada oltre a quanto proposto dall’attuale giunta e che guardi ad ampio spettro anche oltre le elezioni amministrative».
Quanto fissato finora è un cronoprogramma per poter avere delle scadenze entro le quali fornire alla cittadinanza un nome e un programma amministrativo. A tirare le fila, solo come mero coordinamento, è stato lo stesso Pd in qualità di gruppo consigliare con più consiglieri comunali ma, come ribadito più volte dallo stesso Trevisan, «si parla e ci si confronta tutti alla pari».
Attualmente nel gruppo di lavoro, chiamato Coalizione per Gorizia, vi sono Fabia Cabrini di Civica Fvg, Ugo Ciliesa e Ilaria Dal Zovo del Movimento 5 Stelle, Roberto Criscitiello e Thomas Lenardi di Rifondazione Comunista, Giovanni Fania e Umberto Vivona di Casa Riformista Italia Viva, Andrea Picco ed Eleonora Sartori del Forum, Rossella Rizzatto del neonato gruppo Futuro Goriziano, Giulia Roldo di Gorizia Liberale, Rosy Tucci di Gorizia è Tua, Emanuele Traini di Ragione Autonoma Fwd, Davide Trevisan del Partito Democratico.
«L’idea è che il candidato o la candidata sia civico ed esterno e rappresenti qualcosa di nuovo», hanno ribadito, in particolare Andrea Picco. Da quanto emerso, fondamentale sarà «ripartire dalla base, riaprendo i canali del dialogo con i quartieri, le frazioni, le associazioni, le categorie economiche, restituendo loro la voce e l’ascolto che sono mancati negli anni» oltre che «spostare il focus della politica dai palazzi del potere ai bisogni quotidiani delle famiglie, dei giovani e degli anziani», come ribadito dalla condivisione d’intenti presentata alla stampa in forma cartacea.
Discorso a parte, invece, per quanto riguarda il dialogo con la Ssk, con la quale «si sta interloquendo» ma non vi è nulla di definito.
«Bisogna superare la logica dell’uomo solo o donna sola al comando partendo dalle competenze e da un gruppo coeso, ridando centralità al consiglio comunale prendendo come punto di forza l’unione dei background differenti», ha concluso Trevisan.
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