Cittadinanza Onoraria di Treffen am OssiacherSee al Sindaco di Capriva del Friuli: Daniele Sergon è il primo italiano a riceverla

Cittadinanza Onoraria di Treffen am OssiacherSee al Sindaco di Capriva del Friuli: Daniele Sergon è il primo italiano a riceverla

IL RICONOSCIMENTO

Cittadinanza Onoraria di Treffen am OssiacherSee al Sindaco di Capriva del Friuli: Daniele Sergon è il primo italiano a riceverla

Di Aurora Cauter • Pubblicato il 30 Lug 2026
Copertina per Cittadinanza Onoraria di Treffen am OssiacherSee al Sindaco di Capriva del Friuli: Daniele Sergon è il primo italiano a riceverla

Il gemellaggio tra il Comune austriaco e il paese friulano compie 40 anni, 22 dei quali vissuti da Sergon. «Amicizia arricchente e preziosa», commenta il Sindaco di Treffen Andreas Fillei.

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È stata una sorpresa che non si immaginava Daniele Sergon, Sindaco di Capriva del Friuli, quella di essere insignito della Cittadinanza Onoraria di Treffen am OssiacherSee. “Per il suo straordinario impegno personale, profuso sin dal 2014 in qualità di Sindaco, per l'approfondimento dei rapporti di amicizia tra i due comuni e per lo sviluppo sostenibile di tale partenariato, nonché del suo contributo determinante alla creazione e alla promozione del gemellaggio scolastico tra i giovani dei nostri comuni": sono queste alcune delle motivazioni che hanno portato alla consegna del titolo, ufficializzata direttamente dal sindaco del Comune austriaco, Andreas Fillei.

«Ne sono onorato – commenta così Sergon - è stato per me un piacere molto profondo, legato da forte spirito istituzionale, con concreta volontà di portare il mio piccolo sassolino di pace e vera condivisione europeista al grande ponte che deve unire i popoli europei. I legami personali, che hanno arricchito il rapporto ufficiale che ci unisce, mi hanno fatto vivere emozioni uniche che porterò per sempre con me».

Quello tra Capriva e Treffen è un gemellaggio lungo 40 anni, 22 dei quali sono stati vissuti personalmente da Sergon, che decide di dedicare questo riconoscimento «a chi promosse, senza ruolo istituzionale, l'idea del gemellaggio nel 1986, Vittorio Wind; alle istituzioni che lo sancirono e che lo hanno portato avanti, con particolare riferimento al compianto Walter Pichler, amico già responsabile dei gemellaggi del Comune di Treffen am OssiacherSee; Edino Menotti, già Direttore di Villa Russiz; il compianto amico Don Claudio Cidin, già Parroco di Capriva del Friuli; ed Antonio Roversi, Sindaco di Capriva del Friuli assieme a Klaus Glanznig, Sindaco di Treffen am OssiacherSee».

«Lo dedico a coloro che dal 2004 - anno in cui ho iniziato a seguire il gemellaggio come amministratore comunale - hanno contribuito in maniera indelebile al rafforzamento dei rapporti – continua il Sindaco di Capriva - Parlo di Fiorenza Ninin, instancabile mediatrice delle due Comunità; Manuela Marussi, determinante portatrice di linfa giovanile e di scambio culturale; e Sabina Capello, che nel 2016 diede l'idea e porta avanti con me il gemellaggio tra gli istituti comprensivi scolastici, importante futuro di amicizia. Tante le persone che bisognerebbe ancora citare…».

Andreas Fillei, Sindaco di Treffen am OssiacherSee commenta così la consegna della Cittadinanza: «si tratta del più alto riconoscimento che il nostro comune possa conferire. Non viene conferita per una funzione, per un ruolo, viene conferita a persone che hanno lasciato un segno duraturo e arricchito il nostro comune».

Fillei parla del gemellaggio come un rapporto vissuto in prima persona dal Sindaco Sergon, tanto da conferirgli un «nuovo slancio», trasformando un legame ufficiale in un’amicizia viva tra comuni e tante persone. Degli anni di gemellaggio ricorda con affetto «le numerose visite reciproche, la calorosa ospitalità di cui abbiamo potuto godere a Capriva, i momenti trascorsi insieme nelle vostre tenute vinicole e le conversazioni che andavano ben oltre il programma ufficiale».

Però, c’è una scena in particolare che il Sindaco di Treffen ricorda, per esprimere al meglio l’ospitalità che ha tanto a cuore: «Durante uno scambio scolastico abbiamo accompagnato i bambini alla Villa Russiz. Un agente di polizia regolava il traffico e aiutava gli studenti ad attraversare la strada in sicurezza. Quando anche noi volevamo attraversare, si è messo davanti a noi, sbarrandoci la strada, e con un sorriso ha indicato un bar. Lì c’erano già i bicchieri da vino pronti. Prima di proseguire, abbiamo brindato tutti insieme. Storie come questa fanno ormai parte della nostra storia comune. Ed è proprio per questo che i viaggi di ritorno da Capriva erano spesso accompagnati da un po’ di malinconia. Non perché la visita fosse finita, ma perché lasciavamo lì degli amici».

«Caro Daniele, io non parlo l’italiano, tu non parli il tedesco – conclude Fillei - eppure ci siamo sempre capiti. A volte l’amicizia non ha bisogno di una lingua comune. Ha bisogno di apertura, rispetto e persone disposte ad avvicinarsi l’una all’altra». 

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