Dopo le promesse di Morsolin sul servizio mensa gratuito
Cisint: «A settembre la mensa si dovrà pagare, da Morsolin promessa irrealizzabile»
L'idea lanciata ieri sull'azzeramento del costo della mensa da parte di Morsolin trova il blocco da Cisint, «conti alla mano – si tratta di una ipotesi irrealizzabile».
Se c' è una cosa che la candidata Anna Cisint dice di non sopportare, sono le promesse irrealizzabili. L'idea lanciata ieri sull'azzeramento del costo della mensa a favore delle famiglie da parte della candidata del centrosinistra Morsolin, ha costretto Cisint a convocare una conferenza stampa per spiegare che – conti alla mano – si tratta di una ipotesi irrealizzabile.“Cetto la qualunque arriva a Monfalcone” esordisce con questa battuta la candidata del centrodestra che vuole denunciare subito la scarsa competenza e quella che definisce “gravità di comportamento” della sua competitor leader del centrosinistra cittadino. La domanda che si pone in sostanza la prima cittadina uscente è: “Come pensa Morsolin di fare tutto questo?”.Â
“Noi, per esempio, abbiamo raccontato come intendevamo abbassare la pressione fiscale all'inizio dello scorso mandato” rivendica Cisint la quale non approva quanto detto dall'avversaria e ricorda che la sua giunta ha abbassato l'Imu, ha contenuto le tariffe dei servizi - che dal 2017 al 2022 non hanno subito aumenti legati al tasso d'inflazione – e ha abbassato la pressione fiscale.Ma a quanto ammonterebbe il valore totale di azzeramento della retta per la mensa nelle scuole? Cisint parla delle entrate da mensa per un valore di 1 milione e 773mila euro per un corrispettivo di 1885 pasti giornalieri. “Gli altri, come intendono far fronte a questa spesa? Da dove prenderanno i soldi?” scandisce chiaramente Cisint la quale ipotizza che Morsolin potrebbe andare a colpire nuovamente sull'Imu portandola da 8,5 al 10,6% oppure pensando di aumentare le tariffe o di colpire l'organizzazione di eventi. No, per la sindaca uscente, i servizi non sono comprimibili.Â
“Vuoi colpire le tariffe per la casa di riposo, arrivando al 65% di aumento?” si domanda ancora Cisint che giudica l'irregolarità tecnica e la sostenibilità delle promesse fatte a sinistra.Su 1885 pasti, 1183 sono i pasti somministrati nella scuola primaria mentre il restante è presentato sui tavoli da pranzo degli asili. Cisint non è nemmeno d'accordo sulla concessione esterna del servizio mensa, scelta dell'ultima amministrazione di centrosinistra. Per la candidata la gestione della concessione va rimessa in discussione e va rivista. Cisint ne è convinta: a settembre la mensa si dovrà pagare perché il bilancio è stato chiuso in pareggio, approvato e non può tecnicamente subire delle variazioni dopo il 12 giugno.
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione











