Dal cimitero di Mossa a Oslavia, il ricordo dei caduti del Podgora

Dal cimitero di Mossa a Oslavia, il ricordo dei caduti del Podgora

L'ANNIVERSARIO

Dal cimitero di Mossa a Oslavia, il ricordo dei caduti del Podgora

Di Eliana Mogorovich • Pubblicato il 20 Lug 2026
Copertina per Dal cimitero di Mossa a Oslavia, il ricordo dei caduti del Podgora

Nel 111° anniversario della battaglia commemorati i militari dell'Arma caduti sul Monte Calvario, presenti prefetto, sindaci e vertici delle Forze armate e di polizia.

Condividi
Tempo di lettura

Una cerimonia sentita e partecipata quella che si è svolta stamattina per commemorare il 111° anniversario della Battaglia del Podgora che, il 19 luglio 1915, vide cadere i militari del 2° e 3° Battaglione Carabinieri Reali durante l'assalto a Quota 240 del Monte Calvario. Si è trattato di un’occasione per rinnovare il ricordo del coraggio e dello spirito di servizio dimostrati dai Carabinieri durante il primo conflitto mondiale e per riaffermare il valore della memoria quale patrimonio irrinunciabile dell'intera comunità.

Le celebrazioni hanno preso avvio alle ore 9.00 al cimitero comunale di Mossa, dove il comandante della Legione Carabinieri "Friuli Venezia Giulia", generale di Brigata Gabriele Vitagliano, accompagnato dal comandante Provinciale dei Carabinieri di Gorizia, colonnello Massimiliano Bolis e dal maggiore Donato Niro in rappresentanza del comandante Provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Andrea Esposito, ha deposto una composizione floreale sul monumento-tomba che accolse temporaneamente i Caduti del Podgora e che oggi custodisce i resti di sette Carabinieri e di Finanzieri caduti in combattimento nella Seconda Guerra Mondiale.

Un momento di particolare raccoglimento è stato dedicato anche alla memoria del Brigadiere Antonio Ferraro, vittima dell'attentato di Peteano, con la deposizione di un mazzo di fiori sulla sua tomba alla presenza della vedova Rita Fanea. A presenziare la cerimonia anche il sindaco di Mossa Emanuela Russian, il parroco della cittadina isontina don Moris Tonso, l'ispettore Regionale dell'Associazione Nazionale Carabinieri, generale di Corpo d'Armata Michele Cristoforo Ladislao e i presidenti Sezioni A.N.C. e A.N.F.I. della provincia.

Le celebrazioni si sono quindi spostate al Sacrario Militare di Oslavia, dove gli onori sono stati resi da una Guardia d'Onore di Carabinieri in Grande Uniforme Speciale, alla presenza del Gonfalone della Città di Gorizia, decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare, del Medagliere del Nastro Azzurro e dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma del territorio isontino.

Nel corso della ricorrenza è stata letta la motivazione della concessione della Medaglia d'Oro al Valor Militare alla Bandiera dell'Arma dei Carabinieri, prima decorazione al Valor Militare conferita alla Benemerita davanti ai rappresentanti del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche.

La cerimonia ha avuto come punto culminante la deposizione di tre corone d’alloro al centro del Sacrario, atto compiuto dal comandante della Legione Carabinieri "Friuli Venezia Giulia", generale di Brigata Gabriele Vitagliano, dal sindaco Rodolfo Ziberna e dall'ispettore regionale dell'Associazione Nazionale Carabinieri, generale di Corpo d'Armata Michele Cristoforo Ladislao accompagnati dal prefetto di Gorizia, Ester Fedullo e dal direttore del Sacrario Militare di Redipuglia e responsabile dei siti del Friuli Venezia Giulia per l’Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa, colonello Massimiliano Fioretti.

Il cappellano militare della Legione Carabinieri "Friuli Venezia Giulia", don Albino D'Orlando ha quindi impartito la benedizione e recitato la tradizionale "Preghiera del Carabiniere" alla presenza delle autorità civili, militari, giudiziarie e religiose del territorio tra cui il questore Luigi di Ruscio, la vicesindaco Chiara Gatta, l’assessore comunale Giulio Daidone, il Vice Comandante della Brigata di Cavalleria "Pozzuolo del Friuli", colonnello Diego Cicuto, il comandante del 13° Reggimento Carabinieri "Friuli Venezia Giulia", colonnello Nicola Pio Michele Ferrucci, il capo del Compartimento Marittimo e Comandante del Porto di Monfalcone, capitano di fregata Fausto Schirone.

A conclusione della cerimonia si è tenuto un ultimo, simbolico omaggio del comandante della Legione ai loculi del terzo piano del Sacrario che custodiscono le spoglie dei Carabinieri caduti nei combattimenti del Podgora del 1915.

Foto Aliquota Stampa ed Eliana Mogorovich

Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311. 
Articoli correlati
...
Occhiello

Notizia 1 sezione

...
Occhiello

Notizia 2 sezione

...
Occhiello

Notizia 3 sezione