Cesare Cremonini a Gorizia per la data zero del tour: struttura immersiva e macchina produttiva imponente

Cesare Cremonini a Gorizia per la data zero del tour: struttura immersiva e macchina produttiva imponente

Anteprima spettacolare

Cesare Cremonini a Gorizia per la data zero del tour: struttura immersiva e macchina produttiva imponente

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 30 Mag 2026
Copertina per Cesare Cremonini a Gorizia per la data zero del tour: struttura immersiva e macchina produttiva imponente

Tra 250 e 300 addetti per sicurezza e fino a 400 nello smontaggio, con allestimento iniziato il 6 maggio e conclusione il 7 giugno.

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Sarà la città di Cesare Cremonini ad ospitare domani, 31 maggio, la data zero del nuovo tour, un appuntamento che trasformerà Gorizia in un vero hub produttivo e musicale, con una macchina organizzativa di dimensioni rilevanti già attiva da settimane.

La struttura scenica, concepita come palco immersivo, si sviluppa ben oltre il tradizionale impianto frontale. Una passerella lunga settanta metri attraversa il parterre e collega più punti performativi: un palco B collocato a metà percorso e un palco C finale di forma rotonda. L’artista si muoverà tra le diverse piattaforme utilizzando anche oggetti di scena pensati per una regia dinamica e diffusa.

A descrivere la complessità dell’allestimento è Andrea Staleni, direttore di produzione, che sottolinea l’impegno logistico dell’intero impianto: «Tra le 250 e le 300 solo per sicurezza. Da Udine a Gorizia alberghi occupati. Siamo qui dal 6 di maggio e usciremo il 7 giugno. Tra le 300 e le 400 persone per lo smontaggio, che inizia appena finito il concerto».

Staleni evidenzia inoltre la particolarità della data zero, fase fondamentale per testare ogni componente dello show: «Questo per la data zero, che è tecnicamente più complicata perché vengono fatte le prove per tutti gli aspetti. Prove audio, luci e video. Nelle altre date sono repliche di quello che è testato nella data zero»

L’impianto scenico comprende quattro torri alte ventidue metri, ciascuna con sistemi di audio di rimando e superfici video imponenti: circa quattrocento metri complessivi di led, a cui si aggiungono ulteriori mille metri sul palco. Ogni torre integra luci, effetti e laser di ultima generazione, mentre il peso strutturale raggiunge le venticinque tonnellate per elemento.

Il dato logistico è altrettanto significativo: trentacinque bilici dedicati al materiale tecnico e altri quindici per la sola struttura del palco. «Cesare ha voluto personalmente andare a coinvolgere il pubblico in maniera immersiva. Location che ha grandissime potenzialità. Può ospitare tantissimo pubblico, noi ne usiamo solo una parte. Vista anche la posizione sul confine, quindi adatta anche ad artisti internazionali. Ieri la prova generale è andata bene», aggiunge ancora Staleni.

L’intero impianto resterà operativo per diverse settimane, con una presenza costante di tecnici e maestranze che accompagneranno tutte le fasi del montaggio, delle prove e del successivo smontaggio. Domani, però, sarà il momento della verifica finale: la prima assoluta dello spettacolo.

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