LA PERSONALE
Cervignano, le sculture di Marco Petean in mostra alla biblioteca Zigaina
Sabato 14 marzo alle 11 l’inaugurazione di ‘Dialoghi sulla linea dell’orizzonte. A mio padre, alla mia terra’, l’esposizione di quindici opere inedite in terracotta policroma visitabile fino al 16 maggio.
Sarà inaugurata sabato 14 marzo alle 11, nello spazio espositivo della Biblioteca Civica Giuseppe Zigaina, la mostra “Dialoghi sulla linea dell’orizzonte. A mio padre, alla mia terra” dello scultore Marco Petean. L’esposizione è curata da Diana Cerne e sarà presentata da Francesca Agostinelli. Promossa dal Comune di Cervignano del Friuli, la mostra gode del patrocinio del Museo Galleria del Premio Suzzara, del Comune di Suzzara, del Comune di Aquileia e della Fondazione Società per la conservazione della Basilica di Aquileia.
Per la prima volta nella sua città, Petean presenta quindici sculture inedite in terracotta policroma. Le opere raccontano un viaggio nella memoria personale e nel paesaggio della Bassa Friulana, dove l’arte diventa linguaggio capace di ricucire legami e riportare alla luce storie e vissuti.
Il filo conduttore dell’esposizione è la linea dell’orizzonte che attraversa il territorio della pianura friulana, intesa come confine visivo ma anche come spazio simbolico in cui si incontrano interiorità, luoghi e ricordi. È lungo questa linea ideale che si sviluppano i “dialoghi” evocati dal titolo della mostra: confronti tra epoche, persone e paesaggi, tra memoria familiare e identità collettiva.
Un punto particolarmente significativo per l’artista è l’area alle spalle della vecchia stazione di Belvedere di Aquileia, luogo di nascita del padre. Qui l’orizzonte sembra unire mare, colline e montagne in un unico respiro visivo, diventando per Petean uno spazio di contemplazione e interrogazione sull’esistenza.
I luoghi dell’infanzia – la valle di pesca di Belvedere, la collina della chiesetta di San Marco, la spiaggia e la vecchia stazione – diventano così paesaggi interiori. In essi si intrecciano memoria familiare, trasformazioni ambientali e stratificazioni storiche, restituendo una narrazione carica di malinconia e nostalgia.
Nell’esposizione i celebri “Teatrini” in terracotta dell’artista diventano il mezzo privilegiato per raccontare questo universo intimo. Piccole scenografie scolpite nell’argilla custodiscono frammenti di vita e immagini del passato, restituendo presenza a luoghi e persone spesso dimenticate dalla grande storia.
Il progetto nasce anche dal dialogo con il padre ottantenne dell’artista, attraverso fotografie e racconti che ricostruiscono l’infanzia vissuta negli anni Cinquanta e il momento della partenza per il seminario. Una memoria familiare che, nelle sculture, diventa racconto universale e punto di incontro tra generazioni.
Nato a Udine nel 1976, Petean vive e lavora a Cervignano del Friuli. Dopo esperienze come interior designer e un percorso di studi in ambito sanitario, ha sviluppato negli anni una ricerca artistica personale che intreccia scultura, pittura e scenografia. Ha esposto in diverse città italiane e all’estero, partecipando anche alla mostra dei finalisti del Premio Arte Mondadori al Palazzo Reale di Milano. Nel 2025 una sua opera è entrata nella collezione permanente del Museo Galleria del Premio Suzzara.
La mostra sarà visitabile gratuitamente dal 14 marzo al 16 maggio negli orari di apertura della biblioteca: lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15.30 alle 19, martedì e sabato dalle 9 alle 13. Per informazioni è possibile contattare l’ufficio cultura del Comune di Cervignano del Friuli.
Foto di Facebook / Marco Petean art
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