Le reazioni
Centri culturali islamici, «la decisione non è definitiva»: fiducia nell'Adunanza plenaria del Consiglio di Stato
Dopo la sentenza sul centro Darus Salaam, le associazioni chiariscono che l'esproprio non è stato convalidato. «Resta aperto il giudizio», al centro il nodo dei novanta giorni e la tutela del cittadino.
La sentenza del Consiglio di Stato non chiude la vicenda dei centri culturali islamici di Monfalcone. A sottolinearlo sono le associazioni islamiche cittadine, che in un comunicato diffuso il 27 gennaio precisano come il pronunciamento sulla struttura del Centro culturale islamico Darus Salaam non abbia carattere definitivo. «La decisione non è definitiva», viene chiarito fin dalle prime righe della nota.
Il riferimento è alla sentenza della Sezione Seconda del Consiglio di Stato, datata 9 dicembre 2025, relativa all'appello sull'acquisizione dell'immobile al patrimonio comunale. Secondo quanto ricostruito nel comunicato, il Collegio ha respinto alcuni motivi dell'appello, «chiarendo il quadro normativo generale», ma ha rimesso la questione centrale all'Adunanza plenaria, massimo organo della giustizia amministrativa, «riconoscendo l'esistenza di un contrasto giurisprudenziale rilevante».
Il nodo giuridico affidato all'Adunanza plenaria riguarda un punto considerato essenziale: stabilire se il termine di novanta giorni che conduce all'acquisizione dell'immobile decorra comunque oppure se venga interrotto e debba ripartire per intero quando un'ordinanza comunale viene sospesa o annullata dal giudice. Una questione definita «particolarmente delicata», anche perché l'acquisizione è oggi qualificata come misura di natura sanzionatoria.
Nel comunicato si evidenzia come il Consiglio di Stato abbia «esplicitamente riconosciuto che esistono due orientamenti giurisprudenziali opposti», richiamando la necessità di un intervento chiarificatore. Da qui l'accento posto su «un'esigenza di certezza del diritto e di tutela effettiva del cittadino», che rende necessario l'intervento dell'Adunanza plenaria.
Le conseguenze sono, secondo le associazioni, chiare: «l'esproprio non è stato convalidato in via definitiva» e «la decisione finale spetterà all'Adunanza plenaria». Fino a quel momento, viene ribadito, «il giudizio resta aperto».
Il Centro culturale islamico Darus Salaam, concludono i firmatari della nota, «prende atto della decisione e conferma la propria piena fiducia nella giustizia», ribadendo il rispetto delle istituzioni e delle regole dello Stato di diritto.
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