LA SITUAZIONE
Cattivi odori al Parco Valletta del Corno, in corso le analisi tecniche per capire cause e soluzioni
Il Comune di Gorizia ha dato il via a verifiche documentali, tavoli tecnici e interventi emergenziali a breve termine, in coordinamento con il Gestore del servizio idrico.
Il Comune di Gorizia è al lavoro per comprendere e risolvere il problema delle esalazioni di cattivo odore segnalate di recente al Parco della Valletta del Corno.
L’intervento di riqualificazione idraulica e ambientale del torrente Corno, a cui è conseguita la realizzazione dell’apprezzato parco pubblico, ha risolto pregresse criticità idrauliche e ha consentito la bonifica e la dismissione di numerosi scarichi impropri di non chiara provenienza. Tuttavia, il presentarsi recente di emissioni in condizioni di tempo asciutto, segnala una nuova problematica che richiede approfondimenti specialistici.
«Andremo fino in fondo a questa vicenda – sono le parole del sindaco Rodolfo Ziberna - sono stati spesi soldi pubblici per riqualificare il Parco della Valletta ed è stato ottenuto un risultato splendido, apprezzato da cittadini e visitatori. Quest’area rappresenta uno dei polmoni verdi più frequentati e vissuti di Gorizia, quindi va assolutamente perseguita la ricerca di una soluzione».
Le esalazioni odorigene possono essere originate da molteplici fattori concorrenti – idraulici, morfologici, gestionali, manutentivi – la cui interazione va compresa con rigore tecnico prima di adottare iniziative. L'assessorato competente e i tecnici comunali stanno seguendo la vicenda con la massima attenzione, nella consapevolezza che la risoluzione di queste nuove e complesse problematiche richiede un'azione coordinata, fondata su dati oggettivi e su un dialogo continuo tra le parti coinvolte.
Spiega l’assessore all’ambiente di Gorizia, Francesco Del Sordi: «Ci siamo mossi sin dalle prime segnalazioni di residenti e dei frequentatori del Parco. Come amministrazione ovviamente abbiamo subito messo in campo il settore Ambiente, quello dei Lavori Pubblici e il RUP che ha seguito gli interventi di realizzazione del Parco e di risanamento idraulico de Corno, coinvolgendo anche il gestore dell’impianto fognario».
«Vogliamo essere molto chiari con la cittadinanza: il problema si è presentato di recente, probabilmente in concomitanza con la grande siccità degli ultimi mesi – prosegue Del Sordi - quindi non si tratta di una dimenticanza ma di una novità non prevista progettualmente. Gli approfondimenti tecnici attivati serviranno proprio per definire cause ed individuare strategie e soluzioni per risolverle. La situazione da analizzare è molto complessa: abbiamo assegnato quindi alla questione la massima priorità e chiesto particolare attenzione al gestore dell’impianto fognario affinché si trovino le cause, per poi mettere in campo tutte le azioni possibili per individuare una soluzione».
L'intervento comunale ha riguardato prevalentemente gli aspetti idraulici e ambientali, mentre gli interventi sulla rete fognaria, ove necessari per risolvere interferenze, sono stati realizzati in coordinamento con il Gestore del servizio idrico. Le criticità oggi oggetto di approfondimento, che riguardano in particolare gli sfioratori di piena della rete fognaria mista e i relativi canali fugatori, nonché le condizioni del collettore fognario preesistente, richiedono un esame congiunto e accurato tra tutti i soggetti competenti per individuarne le cause e definire le soluzioni più efficaci.
Sono state avviate varie azioni: approfondimenti istruttori attraverso verifiche documentali e ispettive mirate con programmazione di video ispezioni di manufatti e condotte per verificare eventuali anomalie o apporti impropri di reflui; misure integrative delle attività manutentive sui manufatti fognari esistenti in prossimità del Corno; tavoli tecnici in contraddittorio tra tutti i soggetti competenti, per un confronto costruttivo e la definizione condivisa delle soluzioni; pianificazione di interventi emergenziali a breve termine (campionamenti delle acque, tamponamenti delle bocche di sfioro, interventi di adeguamento degli sfioratori di piena e installazione di sensoristica per prevenire ostruzioni e consentire interventi tempestivi). Una volta individuate le cause del fenomeno e chiarito il quadro delle criticità tecniche dell’infrastruttura fognaria potranno rendersi necessari anche interventi strutturali di più ampio respiro, data la vetustà della rete fognaria cittadina, la cui attuazione sarà valutata dapprima in sede tecnica e infine in sede politica.
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