IL RESOCONTO
Caritas Gorizia, nel 2025 quasi 17mila accessi agli Empori e 20mila pasti distribuiti a Monfalcone
Presentato il Bilancio Sociale. Coinvolti 327 volontari per oltre 22mila ore di servizio, ascoltate 689 famiglie nei 16 Centri del territorio e sostenute 778 famiglie con beni per oltre 1,2 milioni di euro.
Animare, ascoltare, accogliere, sostenere, includere. Sono le cinque parole chiave attorno alle quali si costruisce il Bilancio Sociale 2025 della Caritas diocesana di Gorizia, il documento che ogni anno fotografa l'operatività della rete Caritas sul territorio dell'Arcidiocesi e lo stato di salute della società che ai suoi servizi fa riferimento.
I numeri raccontano una rete capillare. Nel 2025 hanno aderito alla rete Caritas 327 volontari, prestando complessivamente 22.812 ore di servizio tra i Centri di Ascolto diocesano e parrocchiali, il dormitorio "Vescovini" di Monfalcone, gli Empori della Solidarietà e dell'Infanzia e la mensa decanale.
Sul fronte dell'ascolto, i 16 Centri distribuiti sul territorio hanno accolto 689 famiglie, offrendo borse della spesa, tessere per gli Empori, sussidi economici, vestiario e, nell'83% dei casi, un momento di ascolto. Gli Empori della Solidarietà, presenti a Gorizia, Monfalcone, Gradisca d'Isonzo, Cervignano del Friuli e Cormòns, hanno registrato quasi 17mila accessi totali, sostenendo 778 famiglie per quasi 1.800 persone, con un valore economico di beni erogati che supera 1,2 milioni di euro. L'Emporio dell'Infanzia ha invece sostenuto quasi 160 bambini con poco meno di 2.600 capi donati.
A Monfalcone la mensa decanale dell'oratorio San Michele, grazie a 40 volontari che si alternano in oltre 300 giorni di apertura l'anno, ha distribuito quasi 20mila pasti, con una media giornaliera di 65. Il dormitorio "Vescovini" ha accolto 24 persone senza fissa dimora per 2.689 pernottamenti, mentre il dormitorio "Faidutti" di Gorizia ha ospitato 155 richiedenti asilo, con 8 minori inseriti nei percorsi scolastici e 6 adulti avviati al lavoro.
Significativo anche l'impegno nella formazione: 150 studenti dell'ISIS Galilei-Cossar coinvolti nei percorsi di Cittadinanza Attiva, 100 del Polo liceale "Alighieri" nel progetto "EduCare" e 370 alla conferenza "Non esistono ragazzi cattivi" con don Claudio Burgio. Tra le attività transfrontaliere, quasi 300 presenze per "Aspettando San Nicolò" e una cinquantina per il "Laboratorio senza confini" in piazza Transalpina.
Sul fronte dell'inclusione, il progetto "Oltre il Pre-Giudizio" dedicato alle persone detenute ha offerto ascolto e sostegno a 65 persone, attivando 5 percorsi di inserimento lavorativo.
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