Capelli a chi ne ha più bisogno, Monfalcone dona 259 trecce ai malati

L'iniziativa

Capelli a chi ne ha più bisogno, Monfalcone dona 259 trecce ai malati

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 20 Lug 2021
Copertina per Capelli a chi ne ha più bisogno, Monfalcone dona 259 trecce ai malati

I capelli raccolti andranno a due associazioni benefiche, una a Roma e una a Londra. A donare, a fine maggio, uomini e donne di ogni età. Tra i più giovani una bambina di cinque anni.

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Nella tradizione biblica l’eroe Sansone, una volta vistisi tagliare i capelli, si trovò senza la propria forza e cadde nelle mani dei Filistei. Una tradizione lunga secoli, quella della forza racchiusa nei propri capelli, giunta nei racconti e nelle leggende ai giorni nostri. Ma c’è chi, recidendo una parte di sé, come, appunto, la chioma, non perde nulla ma ne guadagna e migliora la vita agli altri.

Un esempio è l’iniziativa “Una gioia per capello” che ha raccolto ben 259 trecce, oltre un centinaio il 30 maggio, mattinata dedicata al dono in piazza a Monfalcone con la presenza di ben dieci parrucchiere con i propri assistenti e altre da tutta Italia fino a qualche giorno fa. Momento di solidarietà e di aiuto che ha visto la partecipazione trasversale di uomini e donne di tutte le età, fino a bambini di ben cinque anni che hanno donato i propri capelli “consapevoli e convinti di quanto stavano facendo”, precisa Beatrice Gronelli di Rotaract Monfalcone Grado e Interact Monfalcone Grado.

L’idea, partita dal distretto 20/60 del Rotary è stata realizzata, appunto, dalle due associazioni giovanili interne al Rotary, il Rotaract e l’Interact, assieme al Comune di Monfalcone, “per il quale ringraziamo il sindaco, Anna Cisint, l’assessore Giuliana Garimberti e tutti gli uffici”, precisa Gronelli.

Dopo il dono i capelli, raccolti a gruppi, sono stati spediti alle due associazioni per le quali era stato ideato il momento. Si tratta di Tricostarc e di The Little Princess Trust. La prima, con sede a Roma, è un’azienda che si occupa della soluzione tricologica e produce parrucche 100% made in Italy. “Si è impegnata – prosegue Gronelli – per il sociale e dal 2011 per Prometeus collabora con il progetto Smile, donando alcune parrucche. Chi dona può anche scrivere una lettera che viene poi consegnata a chi riceve il dono e il ricevente può mettersi in contatto con il donatore”. La seconda, inglese, è attiva dal 2006 e ha visto, tra i propri donatori, anche la principessa Kate Middleton. Dona a ragazzi e ragazze fino ai 24 anni la possibilità di ricevere una chioma tutta per loro.

Alla raccolta, come detto, hanno aderito in tanti, uomini e donne di ogni età ed estrazione sociale. “Il primo giorno, il 30 giugno – racconta Beatrice – abbiamo raccolto dalle 100 alle 150 trecce mentre il restante è giunto da tutta la regione e da tutta Italia, perfino da Roma dove hanno letto della nostra iniziativa e si sono attivati per inviarci qualche treccia. È per questo che abbiamo rallentato nella consegna, visto che continuavano ad arrivare richieste di invio”.

L’iniziativa potrà essere riproposta, visto che domande continuano ad arrivare ai giovanissimi che hanno intrapreso la lodevole iniziativa benefica. “Se ne avremo la possibilità – conclude Gronelli – riproporremo volentieri l’iniziativa”.

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