La pubblicazione
I canti inediti "de sol e de sal" di Giovanni Marchesan Stiata
A darli alle stampe la casa editrice Marca Aperta già conosciuta sull'Isola per i libri di Cristiano Meneghel e Agnese Monferà .
Giovanni Marchesan detto Stiata, rappresenta quelle voci “profetiche” della cultura popolare, intesa non come ambito povero e riduttivo della cultura, ma quella ad alto livello. La cultura gradese deve essere l'espressione originale e quotidiana di una comunità fatta di persone, legate tra loro dalle storie, dalle esperienze, dai miti, delle feste e dai racconti tradizionali. In questa pubblicazione si trova solamente parte della produzione poetica di Giovanni Marchesan, la volontà di iniziare a rendere conosciute, poesie che semmai rimangono in cassetti chiusi, con inediti mai pubblicati.Â
Le parole scritte in questo libro, arricchiscono il panorama bibliografico di una perla che senza dubbio rimane nella storia. Le sue poesie, come il teatro, sono tra le creazioni letterarie autentiche di Grado, collocandosi ai massimi livelli spirituali e ideali. I pensieri provengono inesorabilmente dall'essere creature umane percependo l'esile striscia di sabbia sul mare in cui viviamo, al centro della natura che cresce libera fino all'orizzonte ed è solcata nell'aria da voli armoniosi che attraggono i nostri occhi. In questa visione c'è anche una lunga vicenda di gioie interiori e tribolazioni materiali del nostro popolo, giacché altro non hanno visto le generazioni passate se non questo stesso mare e questi stessi voli con i nostri stessi occhi.
Giovanni Marchesan Stiata è un drammaturgo che vive tra Grado e Graz in Austria, commediografo e narratore gradese che di professione è assicuratore marittimo, imbarcato sui transatlantici del Lloyd Triestino. La produzione poetica incomincia con una silloge contenuta nel volume “Versi gradesi” nel 1967, “Tra mar e sabion” nel 1999 e “La vose de l'Isola” nel 2016. Vasta è la produzione teatrale in dialetto gradese che lo portano fino al “Carlo Goldoni” di Venezia. Giovanni Marchesan vince anche diversi premi tra cui ricordiamo, il “Guido Modena” nel 1980. Oggi è ancora attivo nella produzione letteraria e teatrale, quando già ai tempi del “marittimo” spediva gli scritti all'amico Tullio Svettini di Grado Teatro.
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