Campus dell'Università a Nova Gorica, fino a 200 posti per studenti in città

Campus dell'Università  a Nova Gorica, fino a 200 posti per studenti in città 

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Campus dell'Università  a Nova Gorica, fino a 200 posti per studenti in città 

Di Rossana D'Ambrosio • Pubblicato il 12 Gen 2024
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In città  si concentreranno le principali attività  formative, mentre i percorsi post-laurea verranno trasferiti ad Aidussina. I progetti sulla Transalpina.

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Nova Gorica punta sull'istruzione post-diploma, e lo fa rafforzando la sede universitaria e progettando un campus accanto al rettorato. Ancora in via di valutazione è l'ubicazione delle sedi, aspetto che si sta approfondendo di concerto con l'amministrazione comunale. A ben comprendere le potenzialità  della cittadella universitaria è il rettore Boštjan Golob, secondo cui Nova Gorica «è un centro culturale, educativo e regionale con forte carattere transfrontaliero». Qui si concentreranno le principali attività  formative, mentre i percorsi post-laurea verranno trasferiti ad Aidussina, in collaborazione con i laboratori di ricerca.

Il corso di Enologia e viticoltura rimarrà  invece dislocato nell'attuale sede di Vipava, per la vicinanza strategica ai siti di produzione del vino.  Un progetto con una planimetria complessa, che prevede l'estensione dell'area universitaria su edifici diversi. Il primo a essere modificato per ospitare una sede universitaria è l'edificio centrale della stazione ferroviaria di Nova Gorica, con i vicini locali dell'Epic center. Parte dei binari della stazione ferroviaria verrà  eliminata per offrire ulteriore spazio, seguendo il tema della sostenibilità  nei processi di riuso e conservazione del patrimonio esistente.

Ad essere riadattato sarà  poi l'edificio “Furs” e la sede universitaria di Rožna Dolina (nella foto). Un ambizioso progetto da mettere in atto nei prossimi anni, la cui realizzazione richiederà  in primis la collaborazione attiva fra lo stato e le ferrovie slovene. «In questo sviluppo strategico vediamo nel Comune di Nova Gorica il luogo in cui concentrare tutte le nostre attività  formative – prosegue Golob - Non saremo in grado di attuare questa strategia a breve, perché ci vorrà  del tempo per individuare le soluzioni formali e legali».

Grande importanza rivestono le attività  di formazione che saranno concentrate a Nova Gorica. Qui avrà  sede la Facoltà  di Scienze naturali e Ambientali, ma anche Economia e Tecnologia, l'Accademia di Belle arti e le Facoltà  umanistiche. Si tratterà  di un campus diffuso in diverse aree della città , con sedi relativamente vicine e ben collegate fra loro. Basti pensare che dalla preesistente sede universitaria di Rožna Dolina alla stazione di Nova Gorica intercorrono poco meno di un paio di chilometri. Sul piatto della bilancia si colloca la decisione di stipulare un contratto locatario a lungo termine, piuttosto che acquistare parte degli immobili.

«Alcune proprietà  sono legate all'implementazione della Capitale europea della cultura 2025, altre saranno disponibili dopo il 2025. Rinnoveremo parte degli edifici, ma dobbiamo ancora pensare a costruirne di nuovi», conclude il rettore. Nella sede di Rožna Dolina è prevista la creazione di un'ottantina di posti letto, mentre nell'area dismessa dai binari ferroviari sarà  realizzata una foresteria in grado di ospitare un centinaio di posti letto. Un potenziamento che potrebbe ospitare nel complesso fino a 150-200 studenti universitari, assicurando una migliore accoglienza a quanti vengono da fuori.

In via di valutazione è anche la possibilità  di collegare mediante appositi mezzi la sede centrale con le succursali di Aidussina e Vipava. Grande rilevanza rivestirà  infine lo sviluppo di un Polo per le tecnologie verdi (Center Zelenih Tehnologij/Green Technology Center) nel comune di Nova Gorica, che prevede la collaborazione dell'ateneo locale e del Comune stesso. Dal canto suo, il sindaco Samo Turel ha manifestato grande soddisfazione in merito alla collaborazione avviata con il rettore: «Quest'anno siamo molto lieti di aver condotto i dialoghi con l'Università  di Nova Gorica, con l'intento e la volontà  di riportare la sede universitaria nella nostra città , comprendendo il rettorato e gran parte delle facoltà ».

«Siamo felici di constatare come l'Università , grazie al suo spirito transfrontaliero e internazionale, dimostri che questo è anche il carattere della città  stessa. Già  con la Capitale europea della Cultura, Nova Gorica persegue l'idea di città  senza confini. Per dare nuovo vigore alla fascia verde di confine degradata e abbandonata a se stessa, quale miglior toccasana della vitalità  studentesca, delle nuove idee e della gioventù? L'impegno è realizzare nei prossimi anni una comunità  che punti al networking, alla socializzazione mediata dal sapere accademico, a tutto ciò che la vita studentesca possa portare in città . Intensificheremo i colloqui con lo stato e le ferrovie slovene, per raggiungere un risultato il prima possibile».

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