Caldo che scotta sul Goriziano, i consigli dell'esperta che per evitare danni alla pelle

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Caldo che scotta sul Goriziano, i consigli dell'esperta che per evitare danni alla pelle

Di Redazione • Pubblicato il 17 Giu 2021
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Le alte temperature di questi giorni rischiano di provocare gravi danni. Attenzione ai tumori della pelle.

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Il caldo torrido di questi giorni su Gorizia e provincia è un serio pericolo per le persone più fragili, a partire dagli anziani. Per aiutare questa fascia di popolazione che soffre particolarmente le alte temperature, nonché per i gravi rischi per la pelle a un'alta esposizione al sole, l'Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina (Asugi) ha stilato delle linee guida attraverso la specialista Iris Zalaudek, direttrice di Dermatologia a Gorizia e a Trieste. Proprio il capoluogo giuliano è una delle città con il più elevato numero di tumori della pelle (melanoma e carcinomi squamosi), che sono in costante aumento anche a causa di eccessiva e non corretta esposizione al sole.

La prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori cutanei, grazie alla visita specialistica, è l’arma più forte per combattere la malattia. Il melanoma può presentarsi con molte facce diverse: come una macchia marrone scura con bordi irregolari e dimensioni superiori a 6 millimetri che si allarga lentamente, sul volto, sul tronco (tipica sede per gli uomini) o sugli arti inferiori (soprattutto nelle donne); come una macchia pigmentata con più di 7 millimetri e bordi sfumati sulla pianta dei piedi o mani; come una nuova banda pigmentata dell’unghia (pollice) con spessore superiore a 4 millimetri oppure come un nodulo rosso o blu con bordi regolari che si forma all’improvviso sulla pelle sana e cresce rapidamente.

Inoltre, è ben noto che in pazienti con tanti nei, la gran parte si somigliano in colore, forma e dimensione, mentre il melanoma appare diverso (concetto del “brutto anatroccolo”). Al contrario, i carcinomi squamosi colpiscono tipicamente uomini sopra ai 60 anni, con fototipo chiaro e con una storia di foto-esposizione cronico. Questi tumori sono spesso localizzati sulle zone cronicamente foto-esposte come il cuoio capelluto o il volto e associati a macchie rosse ruvide (cheratosi attiniche). Si presentano come noduli dolorosi e di rapido accrescimento di colore rosso-bianco a volte cheratosico. Zalaudek ha quindi stilato cinque raccomandazioni da seguire per fare una buona prevenzione.

Come prima cosa, bisogna evitare le scottature solari ed utilizzare il buon senso durante il periodo di esposizione al sole. Necessario mettere le creme solari con un fattore protettivo di +30 SPF su tutto il corpo e riapplicare la crema ogni 2-3 ore. Praticare quindi l’autoesame ogni 3-4 mesi, eventualmente con l’aiuto del partner, amico/a o familiare. Spesso aiuta fare una fotografia per poi controllare se ci sono nuove lesioni. Importante, anche, farsi visitare dallo specialista che poi spiegherà sulla base dell’esame dermatologico, la necessità e frequenza dei prossimi controlli. Ogni lesione marrone, nera, blu o rossa, che cresce all’improvviso sulla pelle, rapidamente e per più di un mese, deve essere sottoposta a controllo dermatologico.

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