PER LA FESTA
Calano le rapine ma restano invariati i furti: in un anno oltre 8.800 chiamate al 112. I dati dei Carabinieri nel Goriziano
Presentato il bilancio dell’attività provinciale in occasione del 212° anniversario dell’Arma che sarà festeggiato domani, 5 giugno. Focus su violenza di genere e immigrazione clandestina.
Il contrasto alle truffe agli anziani, le indagini sulla scomparsa di Vito Mezzalira, la lotta allo spaccio e all’immigrazione clandestina, ma anche la prevenzione nelle scuole e gli incontri con la popolazione. È un bilancio articolato quello presentato dal Comando provinciale dei Carabinieri di Gorizia in occasione del 212° anniversario della fondazione dell’Arma, che sarà celebrato domani con la partecipazione dei militari del Comando Provinciale di Gorizia e del 13° Reggimento Carabinieri "Friuli Venezia Giulia" proprio nella caserma del 13° a Gorizia, con la diffusione dei dati relativi all’attività svolta tra il 2025 e il 2026.
Nel periodo preso in esame, i militari hanno gestito oltre 8.800 chiamate giunte attraverso il Numero unico di emergenza 112 e hanno effettuato circa 16mila servizi preventivi tra pattugliamenti, perlustrazioni e controlli sul territorio. Le attività hanno consentito di identificare 62.631 persone e controllare 44.611 veicoli. Complessivamente sono state arrestate 123 persone e denunciate 1.027, con l’Arma che ha proceduto per il 76% dei reati denunciati nell’intera provincia. A questo si aggiungono oltre 3mila servizi di ordine pubblico che hanno impegnato circa 8mila carabinieri.
I reati perseguiti dai carabinieri sono stati 3.402, tra fatti consumati e tentati, con una percentuale di quelli scoperti pari al 23%. Particolarmente significativo il calo delle rapine, passate da venti a dieci episodi nell’arco di un anno, con un tasso di individuazione degli autori del 60%. Sostanzialmente stabile invece il numero dei furti, attestatosi a 1.142 episodi, di cui 215 in abitazione. Le truffe e le frodi informatiche sono state 839, con novanta casi nei quali è stato possibile identificare i responsabili.
Un capitolo a parte riguarda le truffe agli anziani, fenomeno sul quale l’Arma ha investito molto nella prevenzione. I dati evidenziano una diminuzione rispetto all’anno precedente. Sono state infatti 54 le truffe, tentate o consumate, ai danni di persone vulnerabili. In oltre il 40% dei casi gli autori sono stati individuati. Le indagini hanno portato all’arresto di sei persone e alla denuncia di altre venti, consentendo inoltre di recuperare circa 100mila euro tra denaro contante e preziosi.
Resta elevata l’attenzione verso i reati riconducibili al cosiddetto Codice rosso. Nel periodo considerato sono state registrate 53 attivazioni del protocollo, con dodici casi di violenza sessuale, 73 episodi di maltrattamenti in famiglia e 42 atti persecutori. Quattro persone sono state arrestate e 123 denunciate per reati collegati alla violenza di genere, mentre undici sono state le proposte di ammonimento inoltrate al questore.
Sul fronte degli stupefacenti, l’attività di contrasto ha portato all’arresto di dodici persone e alla denuncia di altre sedici. Tra le operazioni più significative viene ricordata quella conclusa nel dicembre 2025 dal Nucleo investigativo di Gorizia, culminata nell’arresto di un uomo residente a Grado, ritenuto responsabile di numerosi episodi di spaccio e accusato di aver ceduto la dose risultata fatale a un uomo morto per overdose nel 2024.
Tra le indagini che hanno avuto maggiore eco pubblica figura quella relativa alla scomparsa di Vito Mezzalira, avvenuta nel 2019 a Poggio Terza Armata. Nel novembre 2025 i carabinieri hanno denunciato tre persone ritenute coinvolte nella vicenda, dopo il ritrovamento del corpo dell’uomo all’interno di un pozzo, nascosto a circa quattro metri di profondità. Un caso complesso, sviluppato grazie a sofisticate attività investigative e tecniche.
Importante anche l’attività di contrasto all’immigrazione clandestina. Tra il 2025 e il 2026 sono stati arrestati dieci passeur di diverse nazionalità e denunciati quaranta migranti irregolari. Tra le operazioni più rilevanti spicca quella coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Trieste che ha consentito di smantellare un’organizzazione dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di cittadini cinesi, con sette arresti e trenta denunce.
Particolare attenzione è stata riservata anche al centro commerciale Tiare Shopping di Villesse, dove i carabinieri della Compagnia di Gradisca d’Isonzo hanno identificato e denunciato o arrestato sessanta persone per reati contro il patrimonio commessi all’interno della struttura.
Accanto all’attività repressiva, il Comando provinciale ha continuato a investire nella prevenzione e nella sensibilizzazione. Sul tema della violenza di genere prosegue il progetto “Una stanza tutta per sé”, sviluppato in collaborazione con il Soroptimist Club di Gorizia. Nei prossimi mesi verrà inoltre realizzato un nuovo spazio protetto per l’audizione delle vittime vulnerabili presso la Stazione carabinieri di Grado.
Nel corso dell’ultimo anno sono stati organizzati tredici incontri dedicati alla prevenzione delle truffe agli anziani, con oltre 400 partecipanti tra parrocchie e centri di aggregazione del territorio. La campagna informativa, spiegano i carabinieri, ha contribuito concretamente a evitare numerosi raggiri grazie alla maggiore consapevolezza acquisita dai cittadini.
Forte anche l’impegno nel progetto “Cultura della legalità”, che ha coinvolto oltre mille studenti delle scuole dell’Isontino. Sono state organizzate 45 conferenze nelle aule scolastiche e cinque visite guidate nelle caserme. Tra gli argomenti affrontati figurano bullismo e cyberbullismo, uso consapevole della rete, dipendenze, sicurezza stradale e violenza di genere.
Nel quadro delle celebrazioni per l’anniversario dell’Arma trovano spazio anche alcune realtà specialistiche. Il Nucleo ispettorato del lavoro ha controllato 135 aziende, riscontrando irregolarità in quasi la metà dei casi e contestando sanzioni per oltre 667mila euro. Il Nas di Udine ha effettuato 150 ispezioni nel territorio isontino, rilevando irregolarità in cinquanta strutture e comminando sanzioni per oltre 112mila euro. Il Nucleo tutela patrimonio culturale ha invece recuperato beni archeologici, paleontologici e archivistici, restituendo tra l’altro un fossile animale alla Repubblica del Brasile.
I numeri presentati in occasione del 212° anniversario fotografano dunque un’attività capillare che va ben oltre il contrasto ai reati, comprendendo prevenzione, educazione alla legalità, tutela delle fasce più vulnerabili e collaborazione costante con le istituzioni e il territorio.
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