La cabina elettrica ad Aiello diventa un'opera d'arte in memoria di Mario Brandolin

Il restauro

La cabina elettrica ad Aiello diventa un'opera d'arte in memoria di Mario Brandolin

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 01 Nov 2020
Copertina per La cabina elettrica ad Aiello diventa un'opera d'arte in memoria di Mario Brandolin

Grazie alla sinergia con E-distribuzione, il circolo Navarca ha realizzato quattro meridiane sulla struttura.

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Si è trasformata in una “tela di artista” la cabina elettrica di via Petrarca ad Aiello del Friuli, vicino alla Casa di riposo “Mafalda”. Sulla struttura di E-distribuzione, infatti, questo mese sono state raffigurate quattro meridiane, simbolo per eccellenza del comune. Un’idea sviluppata dal presidente del circolo culturale Navarca, Aurelio Pantanali, insieme al gnomonista Orlando Zorzenon, in vista della 20esima Festa delle Meridiane che si doveva tenere quest’anno, ma rinviata al prossimo a causa della pandemia.

“Abbiamo voluto svelare al pubblico quest’opera - spiega Pantanali - coinvolgendo gli ospiti dell’adiacente casa di risposo, ovviamente nel rispetto delle misure anti-covid, poiché il loro cortile si affaccia sulla cabina”. L’idea di questo progetto di riqualificazione è nata dalla promessa dello stesso Pantanali all’amico Mario Brandolin, scomparso nel 2012 a 102 anni e residente nella struttura “Mafalda”: “Due anni prima della sua morte, mi disse che sarebbe stato bello realizzare una meridiana su quella parete, così che gli anziani della casa la possano ammirare ogni giorno. Oggi sono riuscito ad esaudire quella richiesta”.

La cabina ospita un complesso di quattro gnomoni: una sulla parete est che segna le prime ore del mattino, la seconda a ovest e segna le ore del tramonto e due sul frontone sud, a indicare rispettivamente le ore principali della giornata e il mezzogiorno di Aiello, con l’equazione del tempo per conoscere - tramite la meridiana stessa - l’orario reale di quel momento. “Le meridiane - spiega Pantanali -, mostrano infatti l’ora del sole, diversa da quella degli orologi, che è una convenzione civile. Il sole viene visto in tempi diversi a seconda della città in cui ci si trova, perché la terra gira e ogni grado corrisponde a quattro minuti”.

Sulla stessa parete in cui si trova quest’ultimo orologio solare, si trova anche il motto “Il tempo è energia”. Grazie alla disponibilità di E-distribuzione, che ha avviato da qualche anno un percorso di riqualificazione delle vecchie cabine in tutta Italia, è stato così possibile svolgere il lavoro: “Non si tratta di un dipinto - sottolinea l’ideatore -, ma il tutto è stato realizzato con materiali durevoli: le asticelle sono in inox, i fondi in alluminio dipinto e le linee delle ore in rame”. Soluzioni, quindi, che potranno sopravvivere per decenni all’usura del tempo. “La gente ha apprezzato molto quest’opera, che si aggiunge alle quasi 120 meridiane presenti nel comune”. Ora l’obiettivo è presentare ufficialmente l’opera nella prossima Festa, il prossimo anno.

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