IL PENSIERO
Bullian e Moretti chiedono uno stop al 'decreto vergogna': «Si tutelino le vittime dell'amianto»
Nella Giornata mondiale contro la fibra killer i consiglieri regionali richiamano la politica locale e nazionale. Dita puntate sul progetto al Cro di Aviano, «non ancora presentato in Consiglio».
«Nella Giornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto, il 28 aprile, è doveroso in primis rendere omaggio alle persone decedute, ai malati e ai familiari. La causa della patologia è stata l’esposizione, spesso professionale, all’amianto. La nostra popolazione regionale è fra quelle più colpite a livello nazionale e per questo ero riuscito a far inserire la celebrazione della Giornata anche a livello di Consiglio regionale» afferma Enrico Bullian, Consigliere regionale indipendente del Gruppo di Patto-Civica FVG.
«Poi vanno aggiunte alcune riflessioni: la prima è che in larga parte del mondo l’amianto si utilizza ancora oggi abbondantemente e appena una cinquantina di Paesi lo hanno messo al bando (fra i quali i 27 dell’Unione Europea). Quindi la questione è tutt’altro che chiusa e i malati – purtroppo – ci saranno anche fra decenni».
«A livello nazionale, invece, - continua Bullian - è necessario continuare a denunciare i ‘Decreti Vergogna’ del 2023 e del 2026 che hanno l’intento di finanziare, attraverso un Fondo da 80 milioni di euro, le Società partecipate pubbliche della cantieristica navale (ovvero Fincantieri) che hanno dovuto a sua volta risarcire le vittime dell’amianto, spesso per la mancata osservanza delle norme sulla sicurezza sul lavoro».
«Infine, a livello di Friuli Venezia Giulia, siamo ancora in attesa che venga presentato in Terza Commissione (Sanità) il progetto riguardante uno stanziamento avallato dal Consiglio regionale lo scorso ottobre di 1 milione di euro a favore del Cro di Aviano per la realizzazione di un progetto di ricerca sul mesotelioma pleurico (l’ancora incurabile tumore direttamente correlato all’esposizione all’amianto). Auspico il Presidente della Commissione provveda a convocarla quanto prima, mettendo il punto all’ordine del giorno, anche perché l’Assessore regionale si era impegnato in questa direzione e sono passati 6 mesi» conclude il consigliere regionale.
«In questa giornata, nella quale si ricordano in tutto il mondo le vittime dell’amianto e si guarda alla sicurezza sui luoghi di lavoro come di un focus prioritario, mi preme puntare l’attenzione sullo scandaloso e vergognoso “decreto amianto”, un'aberrazione giuridica e un insulto a chi ha già sofferto e soffre per le ingiustizie subite, e che la politica non può ignorare». Lo afferma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti, presente oggi a Monfalcone e a Staranzano alle cerimonie che si sono tenute in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro e delle vittime dell’amianto.
«Che il Governo abbia mantenuto nella sostanza il testo del precedente dm (quello di dicembre 2023) è una scelta sbagliata, grave e ingiusta che perpetra un’iniquità nei confronti delle vittime dell'amianto, risarcendo le società partecipate pubbliche riconosciute colpevoli dai tribunali del nostro Paese».
Secondo Moretti «il fondo deve essere destinato esclusivamente a lavoratori ex esposti e agli eredi delle vittime e non alle aziende condannate penalmente». Sul “Fondo amianto della vergogna”, continua il capogruppo dem, «siamo sempre stati assolutamente chiari e decisi. Non si può dire lo stesso del centrodestra regionale che, al momento di votare (lo scorso novembre) la nostra proposta di legge nazionale n. 4, con la quale si chiedeva l'abrogazione della parte concernente il “decreto vergogna” del DL 34/2023, ha bocciato tale proposta. Un no che ha confermato la subordinazione del centrodestra regionale a quello romano (che, nonostante le promesse, non ha modificato nulla di quella norma) che, con il decreto del 2023 ha creato questa ingiustizia che oggi non si vuole né affrontare né risolvere».
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione







