L'INIZIATIVA
Brazzano, la solidarietà del Natale di Cormons arriva a scuola e nelle aziende alluvionate: donati 20mila euro
Una quarantina di imprese del territorio ha reso possibile la raccolta durante le festività natalizie. Il presidente della Pro Loco Mazzarol, «l'unico vincolo è una targa in ricordo di Quirin e Guerrina».
Sullo sfondo, il colle di San Giorgio porta ancora i segni visibili della tragedia. Ma Brazzano, poco più di sei mesi dopo l'alluvione che ha devastato la frazione e la vicina Giassico, ha ricevuto oggi un segnale concreto di vicinanza: 20mila euro raccolti durante il mercatino natalizio di Cormons sono stati consegnati all'istituto scolastico Zorzut e a cinque aziende agricole tra le più colpite dall'acqua e dal fango.
Dietro la raccolta fondi c'è il lavoro corale di Pro Loco Cormons, sezione Ana di Gorizia e associazione Leon Bianco, sostenuti da una quarantina di imprese del territorio: aziende agricole, panifici, macellerie, bar e commercianti che hanno risposto con generosità all'appello. All'istituto scolastico Zorzut, dove si è svolta la cerimonia di consegna, è andata la cifra di 4.500 euro, mentre la restante quota verrà divisa tra le realtà produttive devastate dall'alluvione.
A spiegare l'origine dell'iniziativa è il presidente della Pro Loco di Cormons, Massimo Mazzarol: «A novembre, quando c'è stata la tragedia di Brazzano, stavamo organizzando gli eventi di Natale a Cormons. Assieme ad alcuni amici, come gli Alpini, il Leon Bianco, Stefania Montrasi e alcuni commercianti, abbiamo deciso di fare due cose: innanzitutto aiutare le aziende vitivinicole più colpite attraverso la vendita del loro vino, e dall'altra destinare i fondi raccolti a una donazione. Ecco perché oggi siamo qui. L'unico vincolo che abbiamo posto alla scuola per l'acquisto dei giochi è che dovranno apporre una targa in ricordo di Quirin e Guerrina».
Pieno appoggio all'iniziativa da parte del Comune di Cormons. L'assessore all'istruzione Antonietta Fazi ha voluto sottolineare il valore di una risposta così rapida e corale: «Le istituzioni, quando avvengono emergenze di questo tipo, devono lavorare al massimo e senza sosta. È però molto importante come un territorio riesca ad organizzarsi subito grazie alla catena della solidarietà. Mi sento di ringraziare profondamente tutti coloro che hanno collaborato a questa iniziativa. Quello che conta è davvero questo modo di lavorare e di reagire, tipico di noi friulani, che è emerso anche recentemente con il cinquantesimo anniversario del terremoto».
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