I DATI
Boom di visitatori al Castello di Gorizia, raddoppiati i numeri dal 2024: 67mila nel 2025
Crescita significativa dei flussi turistici anche grazie all'effetto GO! 2025. Tanti gli arrivi da Nord Italia e Austria. Comune punta a valorizzazione ipogei e restauro dei soffitti dorati con nuovi fondi regionali.
Visitatori complessivi più che raddoppiati, triplicati quelli dal Nord Italia e addirittura quadruplicati quelli dall’Austria: sono alcuni dei dati più significativi relativi alle presenze registrate dal Castello di Gorizia nel 2025. Il maestoso simbolo della città e della sua storia ha avuto un ruolo determinante nell’anno della Capitale europea della cultura, confermandosi come una meta amatissima dai turisti. A contribuire al successo sono stati non solo gli arredi originali e le dotazioni multimediali immersive, che permettono di compiere un vero e proprio tuffo nel passato, ma anche i panorami mozzafiato che si possono ammirare dal colle. A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera del maniero ha contribuito una delle grandi novità delle scorse settimane: il video mapping nella Corte dei Lanzi, con due spettacoli emozionanti e coinvolgenti.
«Il Castello, maestoso simbolo della storia millenaria della città, nel 2025 ha ottenuto un risultato straordinario in termini di visitatori. È stato uno dei protagonisti indiscussi della Capitale europea della cultura, grazie al suo enorme fascino e all’implementazione delle dotazioni multimediali. Il nostro obiettivo per il futuro è continuare a crescere: sono certo che, complice anche la presenza della DAG Digital Art Gallery in città, registreremo un’affluenza sempre maggiore negli anni a venire» ha sottolineato il sindaco Rodolfo Ziberna. Concetti condivisi dall’assessore comunale al Turismo, Luca Cagliari, secondo cui Gorizia sta crescendo costantemente in termini di attrattività grazie a un’offerta sempre più variegata di iniziative e punti di interesse. L’assessore comunale alla Cultura, Fabrizio Oreti, ha annunciato che, per rafforzare la promozione del maniero, sarà rimodulato il biglietto unico condiviso con Erpac e Fondazione Coronini. L’assessore a GO! 2025, Patrizia Artico, ha posto l’accento sul grande lavoro di squadra che ha permesso di raggiungere risultati così importanti, ricordando come tra i lasciti della Capitale europea della cultura vi sia anche la riscoperta della storia e dell’identità goriziana. Degli interventi in programma o recentemente eseguiti ha parlato nel dettaglio l’assessore ai Lavori pubblici, Sarah Filisetti.
L’affluenza nel 2025
Nel corso del 2025 il Castello ha registrato complessivamente 67.207 visitatori. Nel 2024 erano stati 31.765, mentre nel 2019 si erano fermati a 25.216. Il mese di maggiore affluenza è stato aprile, con 9.951 presenze, seguito da agosto con 8.921 presenze, maggio con 8.493 e infine settembre con 6.581. Per quanto riguarda le provenienze, spicca il dato del Nord Italia: 7.156 turisti dal Veneto e 9.661 dalle altre regioni settentrionali, contro i 2.373 e 3.487 rispettivamente registrati nel 2024. Sono stati 5.486 gli ingressi di visitatori provenienti dalle regioni del Centro Italia, rispetto ai 1.817 dell’anno precedente. Tra gli stranieri, gli austriaci guidano la classifica con 5.673 presenze nel 2025, a fronte delle 1.279 del 2024. I visitatori provenienti da altri Paesi dell’Unione europea sono stati 4.333 (2.294 nel 2024), dalla Slovenia 2.499 (1.151 nel 2024) e dai Paesi extra UE 2.145 (1.023 nel 2024).
Il video mapping
Sono stati due i video proiettati nelle serate dalla settimana precedente il Natale fino alla fine di gennaio, gratuiti e senza necessità di acquistare il biglietto di ingresso al maniero: “Nel Castello tra Conti e cavalieri, dame e servitori” e “Nel Castello tra giochi, musica e magia”, entrambi della durata di 15 minuti. Realizzati per il Comune di Gorizia dalla ditta ETT di Genova nell’ambito del progetto Bando Borghi, gli spettacoli di luci, suoni e immagini sono stati proiettati sulle mura interne della Corte dei Lanzi, in un’ambientazione particolarmente suggestiva. Le proiezioni hanno permesso di immergersi nelle atmosfere medievali e rinascimentali, tra richiami ad astronomia e astrologia, animali e creature fantastiche, con uno sguardo che arriva fino al fantasy senza mai perdere il legame con simboli e tradizioni goriziane reinterpretati in chiave contemporanea.
I lavori
Per rendere il monumento simbolo della città ancora più fruibile e sicuro, sono in corso o in programma diversi interventi che saranno realizzati per tranche, senza necessità di chiusura al pubblico. Un contributo regionale di 1 milione e 800 mila euro è destinato alla realizzazione del “Progetto per la valorizzazione, messa in sicurezza e adeguamento del Castello di Gorizia”. L’intervento più consistente, con un quadro economico di un milione di euro, riguarda la sistemazione della copertura della Sala degli Stati provinciali, della Cappella e della parte sovrastante l'ex stanze del custode. A questi si aggiungono il rifacimento dei servizi igienici al primo e al secondo piano, il completamento dell’impianto antincendio e la sistemazione del percorso lungo la sommità delle mura merlate del bastione ovest, con la ricostruzione del ballatoio e della scala. L’intervento dovrebbe iniziare indicativamente ad aprile e protrarsi per circa cinque mesi.
È iniziato inoltre il restauro dei soffitti decorati, che nei prossimi mesi interesserà la Sala degli Stati provinciali, l’anticamera, la Loggetta veneta, la Sala del Conte, il vano scale, l’Osservatorio del Re, l’anticamera del cammino di ronda, l’anticamera della cappella e la cappella stessa. Sono già stati conclusi la posa del solaio vetrato a protezione dei resti della torre di guardia, il ripristino delle vetrate danneggiate, la manutenzione delle porte della sala del granaio, la sostituzione degli infissi a protezione delle merlature, la realizzazione dei parapetti del cammino di ronda e la razionalizzazione degli impianti elettrici.
Sempre con contributo regionale, tra gli interventi legati a GO! 2025 è in corso il rifacimento dell’impianto di illuminazione, per una spesa di 720mila euro. I lavori, della durata di circa quattro mesi, riguardano le mura, la prima cinta muraria e il tratto prospiciente viale D’Annunzio fino alla Porta Leopoldina. Più recente è un ulteriore contributo regionale di 720mila euro destinato alla valorizzazione dei percorsi ipogei, che consentirà di rendere visitabili e valorizzare i sotterranei del Castello. Il Castello è aperto da martedì a domenica con orario 10-18, con ultimo ingresso alle 17.15. Per informazioni: 0481 535146 negli orari di apertura. Biglietti acquistabili anche online sul circuito Vivaticket.
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