I RICONOSCIMENTI
Bobolar d'oro agli imprenditori Emanuela Tomadin ed Enrico Degrassi, Staranzano in festa
Premiati i fondatori della Ikon, riconosciuti i valori di inclusione sociale e valorizzazione del territorio. Sigilli Terenziani alla gelateria ‘Esquimou’ e a Massimo Palmieri.
È stata un’edizione partecipata quella di ieri sera, domenica 11 gennaio, del 34esimo Premio del Bobolar d’oro, accompagnato – come di consueto – dal Premio Manuela Braida e dalla consegna dei Sigilli Terenziani. L’evento ha preso vita intorno alle 20 all’auditorium Snidero dell’Istituto BEM di Staranzano, con la proiezione del contenuto multimediale “Dentro l’arte”, che ha proposto agli ospiti un viaggio introspettivo attraverso le opere del pittore locale Vladimiro Dijust. Ad accompagnare i momenti della cerimonia di premiazione è stato il duo musicale composto da Gabriele D’Alonzo e Chiara Di Giusto, che ha omaggiato i presenti con diversi intermezzi musicali eseguiti alla pianola e al violoncello. Ad animare la serata sono stati i comici triestini “El mago de Umago” e la “Siora Iolanda” che, con la loro ironia tagliente, hanno coinvolto il pubblico presente, intrattenendolo con momenti di comicità e canti di tipiche melodie triestine.
A seguire, la consegna del Premio in memoria della professoressa Manuela Braida, sostenuto dall’associazione Pro Loco di Staranzano APS, ente impegnato nella promozione sociale e culturale, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” di Staranzano. L’obiettivo del premio è valorizzare gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado che, grazie al loro impegno nello studio e nell’ambiente scolastico, conferiscono prestigio alla comunità staranzanese. L’iniziativa premia annualmente gli studenti che, nell’arco del triennio, abbiano raggiunto elevati livelli di merito nello studio, dimostrato progressi significativi negli apprendimenti superando difficoltà o limiti oggettivi, oppure si siano distinti per l’impegno a favore della collettività o di singoli compagni in difficoltà.
A ricevere la borsa di studio, consistente in un buono acquisto del valore di 250 euro cadauno, sono state cinque giovani studentesse delle classi terze dell’Istituto Alighieri, distintesi ognuna a modo proprio per il contributo significativo offerto in ambito scolastico. Oltre al buono acquisto, è stato consegnato, da parte del consigliere regionale Enrico Bullian, il libro “Le acque del Friuli Venezia Giulia”, un approfondimento sull’evoluzione dei corsi d’acqua locali a cura dello storico Mario Martinis.
Durante la serata sono stati consegnati anche i tradizionali Sigilli Terenziani che, pensati dalla 15esima edizione, riconoscono associazioni e persone distintesi per la loro umanità e per il contributo offerto all’intera comunità locale. Quest’anno il riconoscimento è andato alla gelateria Esquimou di Stefano Suzzi e al professor Massimo Palmieri, ideatore del progetto teatrale “La Barraca”, risultato del «grande apporto culturale a Staranzano» come sottolineato dal sindaco Marco Fragiacomo.
Molto atteso dal pubblico il premio protagonista della serata, il Bobolar d’oro - consegnato intorno alle 23 - che in questa edizione è stato conferito a Emanuela Tomadin ed Enrico Degrassi, distintisi con la loro azienda Ikon, una digital farm specializzata nella creazione di esperienze digitali innovative che spaziano dal web al mobile, dalle installazioni phygital in-store all’extended reality e allo spatial computing. Da oltre vent’anni l’azienda è impegnata nella progettazione e nello sviluppo di piattaforme web, applicazioni mobile, installazioni interattive ed esperienze immersive.
Il premio, consegnato dalla presidente di Staranzano della Pro Loco Paola Ferfoglia, ha voluto valorizzare una realtà profondamente radicata nel territorio staranzanese, capace – secondo le parole del sindaco – di «creare inclusione sociale e coesione fra i popoli, dando lustro all’intera regione Friuli Venezia Giulia». All’evento erano presenti anche l’assessore comunale Giuseppina Gambin, il consigliere regionale Diego Moretti, per la BCC Venezia Giulia il presidente Carlo Antonio Feruglio e il vicepresidente Dario Rino, la fondazione Carigo, il vicario parrocchiale don Eugenio Biasiol e il marito della professoressa Braida, Carlo Ceppi.
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