Blitz dei Nas in spiaggia, scatta la sanzione per uno stabilimento in provincia di Gorizia

Blitz dei Nas in spiaggia, scatta la sanzione per uno stabilimento in provincia di Gorizia

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Blitz dei Nas in spiaggia, scatta la sanzione per uno stabilimento in provincia di Gorizia

Di Redazione • Pubblicato il 04 Ago 2021
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Avviate ispezioni in tutta Italia, sia al mare che sui laghi. Sanzionata un'attività nel Goriziano, i controlli sul territorio.

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Hanno riguardato anche le spiagge del litorale della provincia di Gorizia i controlli dei carabinieri. Con l’avvio della stagione turistica estiva, infatti, i Nas - d’intesa con il ministero della Salute - hanno monitorato gli stabilimenti balneari e relativi esercizi di ristorazione, bar e ulteriori servizi al mare e montagna, eseguendo sino ad oggi 886 controlli. Le attività, condotte su tutto il territorio nazionale, hanno riguardato, in particolare, la verifica sull’attuazione delle misure di contenimento alla diffusione da Covid-19. Sono stati 21 quelli svolti in Friuli Venezia Giulia.

Di questi, tre siti sono nel Goriziano, riscontrando una violazione amministrativa. Tra gli aspetti controllati, c’è il corretto distanziamento degli ombrelloni, uso di dispositivi di protezione individuale e mascherine facciali, presenza di dispenser per la disinfezione delle mani dei sistemi per la rilevazione della temperatura corporea e delle informazioni per la clientela e altro. A livello nazionale, i militari hanno riscontrato irregolarità nel 29% degli obiettivi ispezionati, determinando anche l’emissione di provvedimenti di chiusura e sospensione di 21 attività.

Sono state deferite 17 persone all’autorità giudiziaria e 217 a quella amministrativa, eseguendo il sequestro di oltre 1,3 tonnellate di prodotti alimentari e materie prime destinati alla preparazione dei pasti, principalmente riconducibili a prodotti a base di pesce, per un valore complessivo di circa 77mila euro. Le 351 violazioni complessive contestate, per un ammontare di sanzioni pari a 202mila euro, hanno riguardato numerosi episodi, come l’assenza di cartellonistica informativa per gli avventori e la mancanza delle periodiche pulizie e sanificazioni.

In molti casi, sono stati scoperti alimenti, pronti per la somministrazione alla clientela, in cattivo stato di conservazione, scaduti di validità, privi di qualsiasi indicazione utile per la tracciabilità o sottoposti ad arbitrarie procedure di congelamento, senza seguire le corrette procedure stabilite dai piani di autocontrollo. Inoltre, alcune violazioni hanno interessato carenze igieniche e strutturali degli ambienti e dei locali adibiti alla preparazione e somministrazione dei pasti, senza i requisiti necessari e spesso rimediati in spazi ristretti.

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