LA CELEBRAZIONE
Barbana ricorda Egidio Bullesi nell’Anno giubilare di San Francesco
Il 25 aprile l’appuntamento alle 10 nella penitenzieria del santuario per giungere poi, attraverso un cammino processionale, alla cappella esterna dove si conserva l’urna del giovane istriano.
Si ripete ogni anno a Barbana la commemorazione di Egidio Bullesi, il venerabile giovane istriano morto in concetto di santità il 25 aprile 1929 e i cui resti riposano nell’isola della laguna di Grado. In questo 2026 essa si inserisce nell’Anno giubilare dell’Ottavo Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, che vede l’attenzione generale verso il messaggio di pace, fratellanza e cura del creato di cui il Serafico parla potentemente all’umanità intera, specie in questo tempo travagliato.
Egidio visse convintamente la spiritualità dei figli di Francesco tanto da aderire al Terz’Ordine di Pola e da appassionare a lui i suoi amici. Il santuario di Barbana, per giunta, è stato retto fino al 2019 per ben 118 anni dai Frati Francescani, i quali ne hanno sempre portato avanti il ricordo e la causa di beatificazione: essi continuano quest’opera attraverso il Comitato Venerabile Egidio, il quale invita sabato 25 aprile all’appuntamento a Barbana le associazioni cattoliche, in primis l’Azione Cattolica e i terziari francescani della regione.
A presiedere quest’anno il rito commemorativo sarà ovviamente un frate minore, il già provinciale del Nord Italia e definitore generale dell’Ordine padre Mario Favretto.
Appuntamento alle 10 nella penitenzieria del santuario per giungere poi, attraverso un cammino processionale, alla cappella esterna dove si conserva l’urna di Egidio: qui saranno letti il testamento di San Francesco e il transito del venerabile giovane.
Presenze di rilievo saranno quelle delle delegazioni attese da Pola, città di Egidio, insieme alla corale degli italiani “Lino Mariani”, che sosterrà i canti della messa che seguirà in santuario, e la rappresentanza dei francescani e devoti dell’Istria.
Tra gli organizzatori e sostenitori dell’evento ci sono le associazioni degli istriani esuli, in primis i comitati provinciali del FVG dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, che dieci anni fa esatti celebrarono a Barbana un loro speciale “Giubileo”: esso verrà rinnovato ora nel nome della fraternità, tipico messaggio francescano di pace, che deve improntare i rapporti di qua e di là del confine.
A tale valore darà voce la nota giornalista del quotidiano “Avvenire” Lucia Bellaspiga, presidente oggi dell’associazione dei polesani esuli, nell’allocuzione in tema francescano che precederà la messa. A quanti prenderanno parte all’intensa mattinata del 25 aprile all’isola di Barbana si consiglia di prendere la barca da Grado delle 9.30.
Foto d'archivio Il Goriziano
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione









