Aumento della Tari, i dubbi del centrosinistra sulla gestione a Monfalcone

Aumento della Tari, i dubbi del centrosinistra sulla gestione a Monfalcone

la polemica

Aumento della Tari, i dubbi del centrosinistra sulla gestione a Monfalcone

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 03 Giu 2022
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Il centrosinistra ritorna sulla questione, dito puntato sul sindaco Cisint.

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Dai comuni dell'Isontino a quelli della Bisiacaria, l'aumento della tassa sui rifiuti sembra stato inevitabile. Una vera e propria grana: i rincari infiammano ancor di più la campagna elettorale di varie municipalità . In maniera particolare a Monfalcone dove - in controtendenza - la Tari sembra non crescerà . Alla giunta uscente guidata da Annamaria Cisint non è piaciuto il Pef di Isontina Ambiente, così la tassa è restata bloccata e sembra che il comune non verserà  i ratei chiesti da Isa.

L'atteggiamento attuato dall'amministrazione di centrodestra non trova però accoglimento da parte delle opposizioni. Già  nei giorni scorsi ci sono stati i commenti del consigliere regionale del Pd Diego Moretti secondo il quale "Monfalcone rinvia il discorso". Per la candidata sindaco del centrosinistra Cristiana Morsolin, il centrodestra ha di fatto sfiduciato la società  che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, i cui vertici vennero nominati proprio dalla compagine isontina. "Perchè Cisint e i suoi hanno deciso di disertare l'assemblea dove si sarebbero prese le decisioni?" si domanda.

Sulla questione è poi intervenuta pure la candidata capolista del Pd Lucia Giurussa. "La candidata sindaca Cisint deve essere proprio alla frutta per aver ideato questo triste coup de théà¢tre dell'ultimo momento sulla questione tariffe. Abbiamo avuto la possibilità  di vedere la famosa delibera 171 tanto sventolata come una conquista e di nuovo, con grande rammarico, ci dispiace constatare che sotto la consueta autocelebrazione non c'è nulla" dichiara la dem.

La candidata approfondisce poi la materia illustrando le norme che disciplinano la tassa. "Eppure - dice Giurissa - secondo il regolamento per la disciplina della tassa rifiuti in vigore del nostro comune, al titolo terzo riguardante le tariffe all'articolo 12 si legge al comma 3: la tariffa è determinata sulla base del piano finanziario con specifica deliberazione del consiglio comunale, da adottare entro la data di approvazione del bilancio di previsione relativo alla stessa annualità . Tra l'altro, la riconferma delle tariffe dell'anno precedente è automatica se il consiglio non si esprime nel merito".

All'opposizione non è quindi chiaro il valore di un atto di indirizzo di questo tipo, anche se il regolamento sembra chiaramente di pertinenza consiliare. Giurissa incalza ancora ponendo due domande: "Perché tutti gli altri comuni isontini - anche quelli che vanno al voto - sono andati in aula a dibattere? Ci sono stati degli impedimenti tecnici per la convocazione della commissione competente e del consiglio di cui noi consiglieri di minoranza non siamo stati informati?".

Foto di archivio

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