WELFARE COMUNALE
Aumento rette della Casa Albergo, Percuzzi: «Uno shock economico, la Regione non resti ferma»
La consigliera civica ritiene che l’amministrazione regionale debba aumentare la propria quota di sostegno «per assorbire l'impatto dei nuovi contratti».
La consigliera di “Insieme con Moretti”, Michela Percuzzi interviene per commentare l’aumento delle rette riguardanti la Casa Albergo di via Crociera di Monfalcone. Le nuove misure sono state annunciate dal sindaco Luca Fasan alla conferenza stampa di presentazione del bilancio di previsione 2026 dell’Ente tenutasi martedì scorso, 10 febbraio. «Il fatto che le tariffe fossero bloccate dal 2016 è il cuore del problema – sostiene Percuzzi - se l’amministrazione avesse optato per un adeguamento graduale nel tempo, oggi non ci troveremmo a gestire uno shock economico di queste proporzioni». Vale la pena riepilogare quanto annunciato dal primo cittadino definendo i ritocchi «assolutamente competitivi nel rapporto qualità prezzo».
L’adeguamento sarebbe scattato una volta considerati gli aumenti contrattuali dei dipendenti, perciò una volta registrati i maggiori oneri pari a 457mila euro per il Comune. La rimodulazione decisa dalla Giunta è la seguente: per i redditi Isee inferiori a 15 mila euro si pagherà 52 euro al giorno anziché 41,77; per chi ha un Isee tra i 15mila e i 25mila euro, si passa da 42,77 euro a 53 euro giornalieri; infine, per chi ha una dichiarazione Isee superiore 25mila euro, si passa da un costo giornaliero di 44,27 a 54,50 euro. Fasan ha pure sottolineato che resteranno in carico al Comune anche i costi che dopo l’adeguamento operato, valgono 881mila euro, cioè il 18% del costo complessivo previsto a bilancio.
Ma secondo la civica Percuzzi, esiste un punto ancora più politico collegato alla questione: «Se i costi del personale e della vita aumentano, non può restare ferma l'amministrazione Regionale». «Il contributo regionale attuale è figlio di un’altra epoca. Invece di limitarci a spiegare alle famiglie perché devono pagare di più, si potrebbe chiedere un aumento cospicuo del contributo sociale alla Regione – continua – è troppo facile fare riforme contrattuali o parlare di assistenza di qualità senza però adeguare i fondi pubblici. Chiediamo che la Regione faccia la sua parte, aumentando la propria quota per assorbire l'impatto dei nuovi contratti, evitando che il welfare pesi esclusivamente sulle tasche dei cittadini più fragili e delle loro famiglie». «Sostengo la necessità di un incontro tra amministrazione comunale ed i sindacati dei pensionati per poter discutere su un tema così pregnante per i nostri cittadini» conclude Percuzzi.
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