«Aumenta il disagio nella Cardiologia di Gorizia», Pd all'attacco

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«Aumenta il disagio nella Cardiologia di Gorizia», Pd all'attacco

Di Redazione • Pubblicato il 21 Ago 2022
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Il dem Diego Moretti attacca anche sulla situazione dell'ambulatorio rinnovo patenti.

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Il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Diego Moretti, punta ancora il dito verso l'Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina. In particolare, il dem rileva "un forte disagio del personale medico e infermieristico del reparto di Cardiologia di Gorizia-Monfalcone: negli ultimi tempi, infatti, diverse sono state le dimissioni sia di medici più esperti che di coloro che sono arrivati da poco. àˆ palese che vi sia un forte malessere nei confronti della Direzione del reparto: di fronte a quanto sta accadendo, la Direzione generale di Asugi intende intervenire per arginare la deriva che sta prendendo la cardiologia isontina".

Il consigliere regionale chiede che si intervena "prima che vi sia la 'morte naturale' di un reparto che in questi anni ha dimostrato di essere di buon livello, oppure si vuole che questo reparto ospedaliero faccia la stessa fine della Fisioterapia e Riabilitazione goriziana, che di fatto non esiste più?". Moretti attacca anche sulla situazione dell'ambulatorio per il rinnovo patenti e patenti “speciali”, ossia quelle che riguardano i soggetti disabili, di Gorizia: "Tra due medici che se ne sono già  andati e personale sanitario – infermieri e assistenti sanitari – e amministrativo, che mancano in organico, la situazione è davvero complessa".

Per l'esponente dell'opposizione, tutto ciò "può avere due effetti, entrambi dirompenti per il territorio: il primo è l'allungamento enorme dei tempi di effettuazione delle visite e riempire in maniera abnorme i tempi di attesa. Il secondo è che l'ambulatorio di Gorizia, per intervenuta inoperatività , venga trasferito a Trieste, con enormi disagi di tipo organizzativo e logistico in particolare per coloro, disabili in primis, non possono che rivolgersi alla struttura di via Vittorio Veneto. àˆ questa la sanità  territoriale 'vicina al cittadino' della quale Fedriga e Riccardi si vantano a ogni piè sospinto?" conclude Moretti, puntando il dito anche verso i sindaci.

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