Il caso
Associazioni e cittadini a Gorizia in piazza per la cagnolina Nina, tolta agli affidatari in una complicata vicenda giudiziaria
Era stata inizialmente allontanata dai proprietari originali per presunti maltrattamenti. Sabato 7 febbraio corteo solidale con partenza da corso Verdi, annunciata la presenza dell’onorevole Walter Rizzetto.
Una camminata pacifica per esprimere solidarietà alla cagnolina Nina e, al tempo stesso, sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti degli animali, mantenendo alta l’attenzione su una vicenda giudiziaria che ha suscitato indignazione ben oltre i confini regionali. È questo l’obiettivo della manifestazione in programma sabato 7 febbraio a Gorizia. Il corteo, promosso da cittadini e associazioni animaliste, partirà alle 11 da corso Verdi, attraverserà via Oberdan e si concluderà in piazza Vittoria.
Nina era stata allontanata nel dicembre 2024 da una famiglia della provincia di Gorizia per presunti maltrattamenti. In un primo momento era stata affidata a un privato, quindi trasferita al canile cittadino su decisione del Tribunale. Nei giorni scorsi la Procura ha disposto la restituzione dell’animale ai precedenti detentori, una scelta che ha riacceso il dibattito pubblico e portato alla mobilitazione di associazioni e cittadini.
La camminata nasce dall’iniziativa di una giovane goriziana che, alcune settimane fa, aveva conosciuto la storia di Nina durante una visita al canile, rimanendone profondamente colpita. Alla notizia del riaffidamento ai precedenti proprietari ha deciso di promuovere la manifestazione per esprimere vicinanza e mantenere alta l’attenzione sul caso. «Un gesto spontaneo che ha da subito intercettato un sentimento diffuso», spiega Sheyla Canadzich, presidente dell’associazione Amore Animale. «Nina ha bisogno di sentire il calore di una comunità che non dimentica». All’iniziativa hanno aderito oltre trentacinque associazioni animaliste del Friuli-Venezia Giulia e di regioni limitrofe, con riscontri anche a livello nazionale.
Annunciata anche la presenza dell’onorevole Walter Rizzetto, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Friuli-Venezia Giulia e presidente della commissione Lavoro della Camera, che ha comunicato l’intenzione di presentare una nuova interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia Carlo Nordio, dopo quella già depositata nei mesi scorsi. «La vicenda di Nina ci ha profondamente colpiti e richiede piena chiarezza. È incomprensibile la sua restituzione a persone che ad oggi sono accusate di presunti maltrattamenti e che, dalle carte, non risultano esserne i legittimi proprietari, considerato che Nina è stata nel frattempo microchippata ed è formalmente di proprietà della famiglia affidataria», dichiara Rizzetto. «Porterò avanti ogni iniziativa possibile per garantire la sua sicurezza, affinché situazioni simili non si ripetano».
Obiettivo della manifestazione è chiedere controlli immediati e rigorosi sulla famiglia indagata per presunti maltrattamenti e sollecitare una riflessione più ampia sulle modalità di tutela degli animali coinvolti in procedimenti giudiziari. Una mobilitazione civile e trasversale che intende tenere accesi i riflettori sul caso, in attesa di ulteriori sviluppi.
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