inclusione
Art Without Borders torna a Farra: quattro mesi di eventi per abbattere ogni barriera
Dal flamenco al teatro, dalle esperienze sensoriali alla fotografia fino al concerto conclusivo, la quarta edizione coinvolgerà tutto il territorio. Turchetto, «un investimento culturale per la comunità», Bernardis «Progetto pionieristico».
Dal corpo alla musica, dalla fotografia alle esperienze sensoriali, con un unico filo conduttore: fare dell'arte uno spazio di incontro capace di superare ogni barriera. Torna con un format rinnovato Art Without Borders, il festival promosso dal Comune di Farra d'Isonzo che dall'11 luglio al 20 ottobre animerà Farra, Villanova, Ruttars e Cormòns con un ricco calendario di appuntamenti dedicati all'inclusione e alla partecipazione.
Giunto alla quarta edizione, il progetto è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e da Io Sono Friuli Venezia Giulia e punta a coinvolgere persone con e senza disabilità in un percorso condiviso, dove queste ultime non sono semplici partecipanti ma protagoniste attive, in qualità di artiste, performer, guide e conduttrici dei laboratori.
«Siamo molto orgogliosi che Art Without Borders sia arrivato alla sua quarta edizione - sottolinea l'assessore agli Eventi Rosmarie Greco -. È un traguardo che testimonia la crescita costante di un progetto in cui crediamo profondamente e che, anno dopo anno, riesce a coinvolgere sempre più persone e realtà del territorio». Per questa edizione l'amministrazione ha scelto di pubblicare un bando per individuare i partner del festival, raccogliendo numerose proposte che hanno portato a una nuova impostazione del programma. «Siamo convinti che un'amministrazione debba dare al territorio la possibilità di esprimersi. Abbiamo ricevuto contenuti ricchi, innovativi e perfettamente in sintonia con lo spirito del festival».
L'intero cartellone ruota attorno a quattro parole guida: Esprimere, Percepire, Osservare e Incontrare, quattro direzioni che attraversano il programma e rappresentano altrettanti modi di vivere l'arte e la relazione con gli altri.
Il sindaco Stefano Turchetto ha evidenziato come la continuità del sostegno economico sia determinante per garantire la crescita dell'iniziativa. «Il contributo della Regione è fondamentale. Teniamo in modo particolare a questo festival, che rappresenta uno degli strumenti con cui rendiamo il territorio attrattivo e rafforziamo l'orgoglio di appartenere a una comunità attiva, capace di proporre valore culturale coinvolgendo anche le realtà che operano nel mondo della disabilità». Il primo cittadino ha ricordato come questa attenzione si inserisca in un più ampio impegno sociale del Comune, richiamando anche esperienze come gli Angeli Isontini dedicati agli anziani.
Per il consigliere regionale Diego Bernardis, Art Without Borders ha ormai assunto una dimensione che supera quella di un'iniziativa locale. «Non è un grande progetto di un piccolo Comune, ma un grande progetto di un grande Comune. Questa quarta edizione sancisce un percorso pionieristico che non è mai stato fine a se stesso, ma sempre orientato alla condivisione e all'inclusione. La Regione continua a credere in questa esperienza, investendo risorse e ponendo grandi speranze in un'iniziativa che rappresenta un modello da sostenere anche in futuro».
Il festival prenderà il via nel mese di luglio con il percorso "Esprimere - Dare forma a ciò che siamo", dedicato al linguaggio del corpo, della voce e del movimento. L'11, il 25 e il 26 luglio la palestra comunale di Farra d'Isonzo e Jermann Winery di Ruttars ospiteranno il laboratorio di danza "Tutti siamo Carmen", curato da Asd Viento Flamenco, un percorso ispirato al flamenco come strumento di ascolto, benessere e condivisione che culminerà il 26 luglio con una restituzione pubblica aperta a tutti. Dal 17 al 20 luglio la palestra comunale accoglierà invece "Parole, Identità e Confini", laboratorio teatrale per giovani tra i 14 e i 35 anni condotto da Carla Vukmirovic e curato da Le Muse Orfane Aps, dedicato ai temi dell'identità, del linguaggio e dell'appartenenza attraverso teatro, scrittura e improvvisazione. Il percorso si concluderà con una condivisione pubblica il 20 luglio. A chiudere il mese sarà, il 30 luglio alla Tenuta Villanova, il monologo "Piango in lingua originale", scritto e interpretato dalla stessa Carla Vukmirovic, una coproduzione Mittelfest Giovani e Le Muse Orfane che affronta con ironia e profondità i temi della memoria, della lingua e dell'identità.
A settembre il festival proseguirà con il filone "Percepire - Esplorare il mondo attraverso altri sensi", dedicato alle esperienze sensoriali e partecipative. Il 5 settembre la Tenuta Borgo Conventi ospiterà "Arte senza vista", laboratorio creativo promosso da Ciechi per Caso Odv nel quale persone vedenti e non vedenti realizzeranno insieme opere utilizzando tatto e udito. Il 3 ottobre la Tenuta Villanova farà invece da cornice a una cena sensoriale con mascherina accompagnata da una lettura al buio guidata da persone cieche, mentre il giorno successivo il percorso dei 10mila passi di salute di Farra d'Isonzo ospiterà "Camminare la Natura", una passeggiata inclusiva durante la quale i partecipanti saranno invitati a riscoprire l'ambiente attraverso tatto, profumi e suoni.
Il terzo percorso, "Osservare - Cambiare prospettiva sul corpo e sulla realtà", sarà dedicato alla fotografia come strumento per superare stereotipi e pregiudizi. L'11 e il 13 settembre la Tenuta Borgo Conventi ospiterà il laboratorio accessibile "Corpi Vivi", promosso da Onconauti Aps e aperto a tutti anche senza competenze tecniche. L'iniziativa culminerà il 18 settembre con tre appuntamenti: l'inaugurazione della mostra conclusiva in piazza Vittorio Emanuele III, l'apertura della mostra fotografica "Corpi Vivi" al Palazzo municipale e la conferenza "Il ruolo dell'arte nella sensibilizzazione oncologica", dedicata al rapporto tra arte, medicina e nuove narrazioni della malattia.
Il festival si concluderà infine con il filone "Incontrare - Costruire una cultura condivisa". Durante il mese di ottobre Onconauti Aps promuoverà negli istituti comprensivi del territorio un percorso educativo per la realizzazione del Manifesto dell'Empatia, intitolato Oltre a un corpo, c'è una persona, rivolto alle nuove generazioni. L'atto conclusivo sarà il 20 ottobre al Teatro comunale di Cormòns con il concerto della Calicanto Band, formazione composta da giovani musicisti con e senza disabilità, simbolo dello spirito dell'intera manifestazione, fondata sull'ascolto reciproco, sulla partecipazione e sulla crescita condivisa attraverso la musica.
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