Aquileia, la sinergia tra enti consolida i trend positivi: nel 2025 oltre 150mila soggiorni nelle strutture ricettive

Aquileia, la sinergia tra enti consolida i trend positivi: nel 2025 oltre 150mila soggiorni nelle strutture ricettive

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Aquileia, la sinergia tra enti consolida i trend positivi: nel 2025 oltre 150mila soggiorni nelle strutture ricettive

Di Federico De Giovannini • Pubblicato il 30 Gen 2026
Copertina per Aquileia, la sinergia tra enti consolida i trend positivi: nel 2025 oltre 150mila soggiorni nelle strutture ricettive

Nel 2026 la riqualifica di Palazzo Meizlik per la mostra sull’Evangeliario di San Marco. Apre ad ottobre nell’ex Stazione Ferroviaria il Museo del viaggio del Milite Ignoto. Istituiti nuovi biglietti cumulativi.

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È nella cornice fresca di restauro di «uno dei principali risultati portati a casa nel 2025», ovvero Palazzo Brunner Segrè, che nella giornata di oggi i principali enti attivi nella valorizzazione del patrimonio di Aquileia hanno fatto il bilancio su quanto realizzato nel 2025 e su eventi, opere pubbliche e nuovi progetti per l'anno corrente.

Le parole sono di Cristiano Tiussi, direttore di Fondazione Aquileia, che nel palazzo di via Roma 20 ha ora nuova sede con i suoi uffici. Presenti alla conferenza stampa per relazionare il presidente della Fondazione Roberto Corciulo, la direttrice del Museo Archeologico Nazionale Marta Novello, il presidente di SoCoBa Andrea Bellavite, la dirigente della Soprintendenza regionale Paola Ventura, il consigliere regionale Diego Bernardis e il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino. La sinergia tra questi soggetti ha fatto del 2025 un «anno di consolidamento del trend di lavoro comune, nel segno di un obiettivo chiaro che permette di superare frizioni e divergenze»: così ha aperto Corciulo. «Grazie a questo, oggi Aquileia ha un ruolo centrale legato non solo alle bellezze del patrimonio Unesco, ma a tutto l’ecosistema che ruota attorno ad esse».

Concetto sottolineato anche dal sindaco Zorino: «Siamo tutti impegnati a valorizzare non solo un luogo, ma innanzitutto un’idea». «Il patrimonio storico di Aquileia contiene messaggi e simboli universali da trasmettere con orgoglio alle prossime generazioni per costruire futuro in un’epoca di dispersione di valori – ha dichiarato il primo cittadino – anche la cittadinanza è sempre più consapevole, cosciente e parte attiva del successo di questo territorio e sono fiero di ciò».

I frutti di questo approccio si vedono anche nei dati del 2025: 266.314 biglietti emessi e 459.835 passaggi registrati nelle aree archeologiche, 8662 FvgCard Aquileia vendute (12% in più rispetto al 2024) e oltre 150mila presenze nelle strutture ricettive del territorio comunale. Sul piano della governance, vanno evidenziati due traguardi fondamentali: l’accordo tra Stato e Regione di proroga fino al 2051 della durata di Fondazione Aquileia e l’ok del Comitato Internazionale Unesco dell’allargamento della “zona cuscinetto” a protezione del sito di Aquileia. Significativo è stato il sostegno economico della Regione, con investimenti nel 2025 pari – ha riferito Bernardis - a 3,5 milioni di euro.

Si concluderanno o partiranno nel 2026 diversi interventi su opere pubbliche. Per quanto riguarda i progetti di Fondazione Aquileia, esse sono il restauro del Foro Romano e la ristrutturazione dell’ex caserma dei Carabinieri, che grazie a un investimento di 1,4 milioni di euro diverrà campus universitario con 24 posti letto per ospitare studenti e professori attivi nella cittadina. In fase di avvio è il restauro del compendio della Fabbrica Candia, mentre sono programmati interventi nell’area esterna di Palazzo Brunner, il restauro del portale d’accesso al porto fluviale e la costruzione di una struttura coperta per la sosta di visitatori e scolaresche davanti al Museo archeologico.

All’interno di quest’ultimo, resta visitabile fino all’8 marzo la mostra “Gli dei ritornano. I bronzi di San Casciano”; partiranno poi il restauro del pavimento marmoreo delle gallerie e il primo lotto di quello alle gallerie lapidarie, mentre è attualmente in corso il riallestimento dell’imbarcazione romana di Monfalcone. Il Comune, invece, si avvia alla riqualifica di Palazzo Meizlik: l’edificio adiacente a piazza Capitolo ospiterà in via permanente il futuro Museo della Chiesa Madre e la nuova sede della Pro Loco, mentre nell’autunno 2026 sarà sede dell’attesa mostra dedicata all’Evangeliario di San Marco, nella quale saranno riunite per la prima volta dopo 700 anni le tre parti del vangelo di Marco conservate a Venezia, Praga e Cividale del Friuli. A ottobre 2026, invece, è prevista l’inaugurazione del Museo del viaggio del Milite Ignoto nel rinnovato edificio della vecchia Stazione Ferroviaria.

Particolare è la tornata di lavori che sta interessando la Basilica, tra il rifacimento completo dell’impermeabilizzazione della cripta degli scavi, la risistemazione di finestre e illuminazione e gli strumenti che hanno migliorato l’inclusività dell’edificio sacro grazie al progetto “BasilicaxTutti”. «Stiamo già lavorando in vista del millenario anniversario della Basilica nel 2031» ha spiegato Bellavite, anticipando quello che sarà l’evento più atteso dell’anno e «in linea con il prezioso valore del pluralismo che caratterizza la storia di Aquileia»: la “residenza” del primo coro Interreligioso d’Europa, il Polyverse Choir, nell’ambito dell’omonimo progetto, che tra l’1 e il 3 maggio culminerà in un concerto e in conferenza dedicati al dialogo tra le diverse fedi europee.

Confermati anche per il 2026 il Festival dei Cammini, le Giornate Europee dell’Archeologia, l’Aquileia Film Festival e le rievocazioni storiche “Tempora in Aquileia” e “Aquileia Splendida Civitas”, così come la partecipazione alla 58esima Barcolana a Trieste. Vedranno inoltre luce nel 2026 una scuola di formazione per guide turistiche, in partnership con il ministero del turismo, e un nuovo percorso didattico sul restauro di mosaici e materiali lapidei assieme alla Scuola Mosaicisti del Friuli.

Ci sono, infine, novità sui biglietti per le visite ai siti archeologici. Già dal primo gennaio è in vigore un biglietto cumulativo di 12€ che consente la visita di Basilica, Battistero, Sudhalle, Palazzo Episcopale e domus, compresa quella di Tito Macro. Ad affiancarlo, in primavera, un ulteriore ticket cumulativo che per 15€ consentirà di visitare sia il Museo archeologico di Aquileia che il nuovo Museo nazionale di archeologia subacquea dell’Alto Adriatico di Grado. La collaborazione con il comune insulare prevede anche, nel 2026, lo studio per riuscire a creare un hub di scambio intermodale nell’area di Belvedere.  

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