Aquileia guarda alla Cina: patrimonio, vino e cultura al centro della cooperazione internazionale

Aquileia guarda alla Cina: patrimonio, vino e cultura al centro della cooperazione internazionale

LA MISSIONE DIPLOMATICA

Aquileia guarda alla Cina: patrimonio, vino e cultura al centro della cooperazione internazionale

Di REDAZIONE • Pubblicato il 28 Giu 2026
Copertina per Aquileia guarda alla Cina: patrimonio, vino e cultura al centro della cooperazione internazionale

La missione dell'assessore Chiara Jarc all'Estate Culture Forum di Luzhou rilancia il percorso avviato dal Comune verso un memorandum di collaborazione tra il sito Unesco e la Repubblica Popolare Cinese.

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Aquileia rafforza il dialogo con la Cina e consolida un percorso di relazioni istituzionali e culturali che valorizza il ruolo internazionale della città come sito Unesco, luogo d'incontro tra civiltà e modello di integrazione tra patrimonio, paesaggio e sviluppo locale. Il progetto di cooperazione con la Repubblica Popolare Cinese si inserisce nella strategia avviata dal sindaco Emanuele Zorino nel novembre 2025, quando Aquileia fu invitata alla 2025 Majors Exchange Conference on Maritime Silk Road City Influence e alla China Wenzhou International Tourism Cooperation Conference come città UNESCO italiana. Da quell'occasione è nato un percorso volto alla costruzione di un memorandum di scambio tra il sito UNESCO regionale e una città cinese, con l'obiettivo di consolidare rapporti fondati sulla conoscenza reciproca, sul rispetto e su una cooperazione concreta.

Nel giugno 2026 l'area di Aquileia è stata rappresentata dall'assessore Chiara Jarc, accompagnata da una delegazione di viticoltori aquileiesi, all'Estate Culture Forum – Chishui River Baijiu Region, ospitato il 19 e 20 giugno presso la Langjiu Estate, nella città di Luzhou, in provincia del Sichuan. La delegazione comprendeva Francesco Tarlao, vicepresidente del Consorzio DOC Aquileia; Antonio Clementin, coordinatore in vigna del progetto Vino e Archeologia della Fondazione Aquileia e del Comune di Aquileia; Weruscka Degrassi, delle Cantine Ca' Tullio; e Guido Rossignoli, della Cantina Barone Ritter de Záhony.

L'appuntamento, dedicato al tema Heritage and Innovation, ha riunito rappresentanti governativi, studiosi e operatori economici in un confronto di alto livello sul valore culturale delle grandi tenute e sulle prospettive di cooperazione tra territori caratterizzati da una forte identità storica e produttiva. Nel suo intervento, l'assessore Chiara Jarc ha presentato Aquileia come un territorio in cui patrimonio archeologico, paesaggio agrario e cultura del vino costituiscono un sistema unico e coerente. Ha sottolineato come il sito UNESCO non sia soltanto un insieme di testimonianze storiche, ma un paesaggio vivo, nel quale agricoltura, viticoltura, imprese locali e percorsi culturali assicurano la continuità di una storia millenaria. Aquileia è stata proposta come laboratorio di cooperazione internazionale, capace di trasformare la valorizzazione del patrimonio in uno strumento di diplomazia culturale e promozione del territorio.

Un passaggio centrale è stato dedicato al Consorzio DOC Aquileia, che nel 2026 celebra il cinquantesimo anniversario della propria fondazione. Il Consorzio rappresenta un punto di riferimento per la promozione della qualità dei vini aquileiesi e per la tutela del paesaggio vitivinicolo, grazie a un lavoro condiviso tra produttori orientato all'identità locale, alla sostenibilità e allo sviluppo. Cinquant'anni di attività raccontano una filiera solida, capace di coniugare tradizione, competenza e visione del futuro.

Ampio spazio è stato riservato anche al progetto Vino e Archeologia della Fondazione Aquileia, realizzato in sinergia con il Comune. L'iniziativa collega ricerca archeologica, tutela del paesaggio e valorizzazione della tradizione vitivinicola, mostrando come il vino ad Aquileia rappresenti anche un elemento culturale e identitario. Attraverso studi, attività divulgative e percorsi esperienziali, il progetto propone una lettura del territorio come trama continua di storia, paesaggio e produzione, offrendo un modello capace di dialogare con altre realtà internazionali.

La delegazione aquileiese ha portato in Cina testimonianze concrete della qualità e della varietà del sistema locale. I viticoltori hanno presentato i propri vini, valorizzati attraverso degustazioni mirate ed esposizioni. Brojli ha rappresentato il legame tra viticoltura e archeologia, Tarlao l'esperienza del lavoro condiviso tra produttori, Ca' Tullio il percorso di valorizzazione culturale sviluppato anche attraverso la ricostruzione di una taberna romana e Ritter de Záhony l'importanza della tutela delle vigne e delle ville storiche. La presenza congiunta di queste realtà ha offerto al pubblico internazionale un'immagine articolata e credibile del territorio, fondata sulla collaborazione tra istituzioni, imprese e cultura.

Nel corso del Forum, Aquileia è stata presentata come un modello di cooperazione tra produttori, istituzioni e realtà culturali, orientato a rafforzare il posizionamento del territorio attraverso qualità, sostenibilità e racconto identitario. La missione in Cina rappresenta una tappa coerente di un progetto più ampio che punta a mettere in dialogo l'area di Aquileia con realtà internazionali attente al rapporto tra patrimonio, paesaggio e produzioni d'eccellenza. La partecipazione al Forum di Langjiu ha confermato la capacità di Aquileia di proporsi come interlocutore autorevole in un contesto di cooperazione internazionale sul valore universale dei territori storici e delle culture produttive. L'evento ha rappresentato un'occasione concreta per approfondire la conoscenza reciproca e aprire nuove prospettive di collaborazione culturale, turistica e istituzionale.

L'obiettivo è definire un memorandum di collaborazione tra l'area di Aquileia e la Cina, consolidando relazioni istituzionali, culturali ed economiche durature e aprendo nuove opportunità di scambio internazionale. La missione di giugno ha quindi confermato che Aquileia è una comunità capace di parlare al mondo con una proposta identitaria forte, contemporanea e condivisibile. Un percorso che rafforza la strategia avviata dal sindaco Emanuele Zorino e apre nuove prospettive di collaborazione con interlocutori internazionali di primo piano.

Nella foto: al centro, l’assessore Jarc con la delegazione dei viticoltori aquileiesi

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